CANTÙ - Forte tensione tra il sindaco Claudio Bizzozero e il consigliere di minoranza Giorgio Masocco, che in consiglio comunale dichiara di essere stato vittima di un furto nella sua abitazione. “È inutile, signor sindaco, che dica che sono brave persone: sono dei criminali! Bisogna fare come diceva la Lega Nord e rimandarli a casa perché non è possibile che una persona tornando a casa rischi di essere stuprata – attacca il consigliere Masocco –. Dica al prefetto di presidiare il territorio perché non è possibile, con le tasse che pagano gli italiani, avere sul territorio dei mantenuti”.
Bizzozero dal canto suo non condivide la posizione del consigliere e risponde: “Ho conosciuto dall’interno il lavoro delle forze dell’ordine. So che lavorano e quante risorse, del tutto insufficienti, ci sono. Non siamo nel Bronx e la situazione di Cantù non è paragonabile ad altre zone dell’Italia, abbiamo un aumento dei furti, ma non di stupri”. “Non ho mai confuso le responsabilità politiche e quelle tecniche – prosegue il sindaco –. I tecnici traducono le scelte politiche in atti tecnici: prefetto e questore agiscono in base alle scelte prese dalla politica”.
La situazione si accende sempre più e Masocco risponde con forza: “Si vive nel paese di Biancaneve! Nella mia via ci sono stati una decina di furti – e aggiunge –, perché non mi hanno stuprato? Se fossi stato gender magari lo avrebbero fatto”. Bizzozero cerca di difendersi dicendo “la politica nazionale pensa ai propri interessi e non alla popolazione. La colpa non è solo di Roma, ma anche di chi poteva assumere agenti prima” afferma riferendosi al precedente primo cittadino, e conclude sostenendo come “la politica leghista sia la peggiore di tutte”.
C.A.






