FIGINO SERENZA - In un consiglio comunale dai toni accessi maggioranza e opposizione targata Pd respingono la mozione presentata dal capogruppo della minoranza
figinese Roberto Moscatelli contro l'ideologia "gender"."La questione del "genere", in inglese gender, è un mix tra una dottrina scientifica o pseudo tale e una necessità politica che hanno finito per tramutarla in un'ideologia che sta prendendo sempre più piede nelle realtà scolastiche italiane - spiega l'esponente leghista Moscatelli - questa teoria insegna che gli uomini e le donne sono uguali da ogni punto di vista, ovvero sostiene la non - esistenza di una differenza biologica tra i due sessi, non a caso sostituiti dal termini "genere", c'è quella differenza morfoligica ma conta poco o nulla. Così i termini "padre" e "madre" vengono sostituiti da "genitore 1" e "genitore 2", non parlando più di "famiglia" ma "parentalità". Vogliamo batterci contro questa abnegazione dell'identità sessuale "biologica", vietando che questa ideologia venga insegnata nelle nostre scuole".
In una giornata in cui ospite d'onore dell'amministrazione è Ivan Scalfarotto, sottosegretario di Stato alle Riforme e promotore del disegno di legge che vede al centro l'ideologia gender, e la deputata Pd Chiara Braga, il Carroccio ha scelto di rispondere con una mozione al vaglio del consiglio comunale per impedire che tale ideologia venga insegnata nelle scuole del paese.
"Abbiamo respinto la mozione ma non abbiamo chiuso la porta al confronto, che anche noi riteniamo necessario, su questo delicato tema - spiega il primo cittadino Angelo Orsenigo - non avendo una stretta attinenza comunale la questione "gender" sarà discussa come prevede il regolamento non in consiglio ma in commissione, dopo esserci confrontati con i dirigenti scolastici che presiedono all'istruzione e dopo esserci informati su cosa contiene e che ripercussioni potrebbe avere questa teoria".
La Lega risponde "siamo pronti a dare battaglia se mai questa teoria prendesse piede nelle scuole pubbliche figinesi, molte famiglie sposano la nostra visione". Respinta la mozione l'esponente leghista Moscatelli non si ferma al comune di appartenenza, Figino, ma assicura che farà girare la propria mozione per tutti i consigli della Provincia, un modo indiretto per sottolineare come ancora una volta il tema della famiglia sia il fulcro della politica del Carroccio. "Non è questione di omofobia, ognuno è libero di scegliere il proprio orientamento personale, siamo contro un'ideologia che propone visione antropologica distorta a bambini delle scuole elementari".






