FESTA/2 – I fuochi e il falò in piazza. “Ma sarà un anno difficile”

venerdì, 29 gennaio 2016

falò giubiana 2016CANTÙ - Grande affluenza a Cantù, la sera dell'ultimo giovedì del mese, per assistere al rogo della Giubiana, organizzato dalla Pro Cantù. Una piazza Garibaldi ghermita da ragazzi e famiglie ha atteso il falò, cominciato puntuale alle 21.30, dopo il consueto corteo. “Quest’anno nessun anticipo, né pioggia possono rovinare la serata!” ha annunciato lo speaker.

Come da tradizione  il rogo è stato acceso dai neo diciottenni e, così, la festa ha avuto inizio. L’usanza vuole che a seconda di come la pira brucia, si potrà comprendere se l’anno appena iniziato, sarà un anno fortunato o meno. Quest’anno sono molti i canturini che hanno commentato con un “Ci aspetta un anno difficile!”, infatti le fiamme hanno faticato ad innalzarsi e ci sono voluti diversi minuti prima che raggiungessero il manichino rappresentante, appunto, la Giubiana.

Subito dopo il rogo si è dato il via allo spettacolo pirotecnico, che ha tenuto tutti con lo sguardo puntato verso il cielo e il campanile di Cantù. Atmosfera, quindi, sempre molto calda e festosa durante questa tradizionale festa, svoltasi senza problemi e in tutta tranquillità. C’è solo da augurarsi che, sia le fiamme basse della Giubiana, che il detto “Anno bisesto, anno funesto”, non siano davvero di cattivo auspicio per questo 2016 appena cominciato.

fuochi campanile cantù

B.M.

 

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