CANTÙ - Un piccolo esercito di bambini ha invaso questa mattina piazza Garibaldi per prendere parte a un particolare laboratorio. "Un gioco spettacolo" spiega Valerio Gaeti, scultore canturino che proprio nella "piazza grande" della città ha progettato un'installazione dedicata alla Cantù medioevale, conosciuta come la città dalle cento torri: “Canturio”, che costituisce l'evento centrale della Festa del Legno.
Da questa installazione prende piede il laboratorio, "grandi fogli di carta da pacco avvolgono le tronco e attraverso la tecnica del “frottage” i piccoli protagonisti cattureranno la texture dei vari megaliti, portandosi in classe grandi superfici lunari". All'invito di Gaeti hanno risposto ben 9 classi della Scuola Primaria di via Andina "O. Marelli" che stamattina, poco dopo le 10.30, si sono riversate in piazza. Armati di piccoli gessetti gli alunni hanno iniziato a sfregare con forse sui tronchi catturando diverse sfumature.
Forte, per l'autore, l'impatto scenografico dei tronchi sui lastroni grigi, "le dimensioni, l'imponenze e la forza primitiva che sprigionano in un contesto inusuale. Questo - conclude Gaeti - crea una splendida cornice alla piazza. Una scenografia che coniuga la natura del legno e la sua festa, il territorio ove si svolge e la sua storia".
S.R.








