CANTÙ - La camminata tra i boschi minacciati dalla tangenziale è stata premiata sia dal tempo che dai cittadini. Circa un centinaio di persone
si sono presentate puntuali si sono ritrovate ieri, domenica 31 maggio, nel piazzale della chiesa di via per Alzate per scoprire o riscoprire i prati che costeggiano la ferrovia, la Birintina fino ad arrivare a Intimiano per il sentiero ancora non battuto.
Quattro chilometri di camminata tra il verde di Fecchio e Alzate che dovrebbe entrare a far parte del parco intercomunale della Brughiera. Proprio per questo presente alla camminata, una forma di protesta pacifica contro la tangenziale, Tiziano Grassi, tra i coordinatori del parco della Brughiera. A tirare le fila del gruppo Marco Consonni, residente in frazione nonché ideatore e promotore dell'iniziativa anche tramite la pagina Facebook "Fermiamo la tangenziale di Fecchio". "E' vero l'amministrazione in questo mandato non potrà realizzare la tangenzialina, ma ha già promesso che se verrà rieletta porterà avanti il progetto - spiega Consonni - e noi quindi porteremo avanti la nostra battaglia per la salvaguardia del verde".
A bloccare l'iter di attuazione della tangenzialina Fecchio - Intimiano - Como una legge regionale che
limita il consumo di suolo anche al di fuori del consolidato urbano incidendo sulla realizzazione delle opere pubbliche, "non la volontà di questa giunta" sentenziava Di Febo poche settimane fa. "Per questo motivo porteremo avanti la nostra campagna di sensibilizzazione - conclude Consonni - loro ci saranno ma ci saremo anche noi". Presente alla camminata anche il segretario del Partito Democratico, Filippo Di Gregorio, da sempre contrario alla tangenzialina e Lega Ambiente.






