CANTÙ - Alimentazione, salute e mense scolastiche: questi i temi approdati ieri sera in piazza Marconi grazie alle due relatrici invitate dal gruppo canturino del Movimento 5 stelle. Moderatore dell'evento il rappresentante canturino dei pentastellati Raffaele Erba. La prima a prendere parola è stata Elena Alquati presidente dell'Ordine dell'universo, associazione fondata dieci anni fa con il marito per sottolineare l'importanza di cambiare alimentazione. La relatrice è anche vicepresidente della onlus "Coordinamento cambiamo la mensa", ente fondato insieme all'attuale presidente della stessa e stimato oncologo dell'Istituto nazionale tumori Franco Berrino.
La onlus in questione si prefigge di migliorare il menù delle mense scolastiche al fine di prevenire le malattie degli adulti già in età infantile grazie all'aiuto di due nutrizionisti e di coordinatori regionali di riferimento. Per uno dei primi esperimenti attuati si è scelto un menù vegano, ad eccezione del pesce un giorno a settimana, per evitare tutte le proteine animali potenzialmente dannose.
"È importante il coordinamento tra genitori e insegnanti perché se non c'è dialogo non si può cambiare. Ovviamente questo progetto è più difficile se si tratta di aree vaste come quella di Milano
per questo una reale educazione alimentare si svolge generalmente in scuole piccole, decentrate, con un centro cottura interno. Alcuni genitori sono spaventati dal cambiamento, che perciò deve essere graduale. Sono necessari quindi laboratori educativi per loro e per i bambini - ha affermato Elena Alquati -. I nostri obiettivi sono informare sulle criticità delle mense scolastiche, ospedaliere ed aziendali, cambiare le linee guida ministeriali sulla ristorazione scolastica, promuovere il ritorno alle cucine nelle scuole, promuovere la sperimentazione di menù coerenti con le raccomandazioni scientifiche internazionali in merito alla prevenzione delle malattie cronico-degenerative, togliere i distributori automatici gli alimenti con zuccheri e grassi in eccesso, promuovere l'educazione alimentare da parte di formatori senza conflitti d'interesse".
Per completare il discorso il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Paola Macchi ha raccontato la storia di una mamma e dei suoi problemi con la mensa scolastica: "Questa signora è una madre single con due figlie che non ha più potuto pagare la mensa. Per le scuole elementari i genitori firmano una carta il primo anno per aderire al servizio mensa per tutti i 5 anni, per di più l'ISEE da presentare per avere agevolazioni economiche è quello dell'anno precedente e in un momento storico in cui i cambiamenti delle condizioni economiche sono improvvisi questo può essere un disagio notevole. La madre ha chiesto quindi di poter portare a casa le bambine per il pranzo, ma le è stato risposto che il tempo in mensa fa parte dell'orario didattico, si tratta infatti di educazione alimentare, perciò senza motivi di salute o religiosi i bambini non possono lasciare l'istituto. Successivamente si è fatto notare che se la scuola dell'obbligo deve essere gratuita e il tempo in mensa fa parte dell'orario didattico, il servizio deve essere reso gratuito".
Questo è stato il motivo che ha portato a chiedere una mozione che permetta di portare il pranzo da casa, cosa che di fatto non è impedita da nessuna legge. Sebbene per i genitori possa essere comodo fornire il pranzo per i figli, ci sono alcune complicazioni: il gestore della mensa è infatti responsabile del cibo che viene servito, perciò non viene consentito l'ingresso di cibo dall'esterno. La mozione è stata approvata in Regione, ora si può quindi portare cibo da casa seguendo alcune linee guida ad esempio pasta e pane che siano possibilmente integrali e nessuna bibita gassata e zuccherata.
Clarissa Albini






