CANTÙ - I quotidiani cartacei continuano a perdere copie in edicola e quasi sempre si affidano ad autocertificazioni sul loro venduto (a differenza dei giornali on line il cui monitoraggio è svolto da realtà autenticamente indipendenti). Spuntano ogni giorno nuovi mezzi di informazione in Rete, curati in qualche caso da professionisti del settore - a volte provenienti proprio dalla "derelitta" carta stampata.
Ma è umano che gli aficionados cerchino di aiutare quei fogli che, avendo una lunga tradizione, mantengono un certo fascino specialmente nel lettorato meno giovane.
Si arruola, forse involontariamente, tra i sostenitori del "cartaceo" anche il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero che nella sua consueta forma di comunicazione diretta (guarda caso on line: la pagina Facebook dell'animoso primo cittadino) si adopera per far vendere qualche copia al quotidiano locale, "lanciando" dal social network una sua dichiarazione sul disastro italiano rilasciata solo al giornale provinciale.
Un nostro lettore definisce Bizzozero "strillone" di quella testata; affermazione forse un po' forte ma che ben si sposa con i commenti successivi dello stesso sindaco. Il quale ad una richiesta di "postare" quell'intervento "per noi che non siamo della zona" garantisce e poi mantiene la promessa, pubblicando la dichiarazione il giorno dopo. E chiosando "Postarla integralmente qui oggi non sarebbe corretto nei confronti del giornale che l'ha pubblicata integrale. Per chi non riuscisse a leggerla direttamente sul giornale la posterò domani".
Il che equivale a disconoscere l'esistenza stessa di una versione web di quel quotidiano - oltre che quella dei mezzi d'informazione "solo on line". Un diritto, certo, di chiunque e anche del normalmente prolifico comunicatore municipale. Come è legittima l'opinione del lettore che parla di Bizzozero come di una sorta di "venditore": dare solo a chi stampa su carta una dichiarazione è una scelta, e anche se le sue parole sono in risposta ad uno scritto pubblicato da una testata specifica, è un peccato privare di un commento i fruitori di altri media (un esempio: il Canturino). Anche perché, tipicamente il lettorato è diverso e "polarizzato": sempre più anziani quanti leggono il classico e appunto vecchio cartaceo, più giovani e numerosi i frequentatori della Rete.
Il che, certificato da autorevoli studi ma pure da una facile verifica tra amici e parenti, spiega dove va l'informazione. Oggi e domani.
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