ECONOMIA – Molteni: “C’è sofferenza ma sono fiducioso: Cantù si risolleverà”

martedì, 15 dicembre 2020

CANTÙ - Sono giorni frenetici per Giuseppe Molteni, vicesindaco e assessore con deleghe al Bilancio, Commercio, Artigianato, Attività produttive, Suap e Partecipate, alle prese con la gestione della seconda ondata del Covid e il tessuto economico da ricostruire.

Vicesindaco partiamo dalla situazione sanitaria.

Si è registrato un lieve calo dei contagi che ci ha permesso di entrare in zona gialla e spero che la situazione migliori sempre di più. Le minori restrizioni hanno permesso ai cittadini di poter aiutare i propri cari costretti all'isolamento e questo ha permesso un peso meno gravoso per i tanti volontari e servizi comunali che comunque sono sempre a loro completa disposizione. Tutto questo, però, non deve farci abbassare la guardia: il virus esiste ancora e dobbiamo continuare a seguire scrupolosamente i protocolli di sicurezza.

In molti, in questi giorni, si sono riversati nelle vie dello shopping causando pericolosi assembramenti.

Comprendo lo stato d'animo delle persone dopo mesi di costrizioni e protocolli di sicurezza da seguire però, ribadisco, non bisogna esagerare e mandare in fumo i sacrifici fatti fino ad oggi per abbassare la curva dei contagi. Comportamenti scorretti o assembramenti rischiano di provocare una terza ondata, con altri morti, altre chiusure, altri danni economici incalcolabili, altri disoccupati. Chiedo ai cittadini di non abbassare la guardia, per il bene dell'intera comunità.

Una terza ondata sarebbe difficile da gestire. Qual è la situazione economica attuale della città?

Complicata e preoccupante. Abbiamo fatto un bando per le attività economiche in difficoltà, chiuso il 7 dicembre, che in pochi giorni ha raccolto 154 domande. Un dato significativo. Tutti hanno subito danni ingenti soprattutto i settori legati alla ristorazione, al turismo, alla cultura, alla moda, alle attività sportive, ai commercianti al dettaglio. Queste le attività più colpite ma nessuno è esente purtroppo. Molti dipendenti sono in cassa integrazione e non navigano in prospere acque, molte persone hanno perso il lavoro. La speranza è riposta nel 2021 per questo invito a comportamenti responsabili perché una terza ondata darebbe il colpo di grazia a un tessuto economico già fortemente danneggiato. Sosteniamo le nostre attività, in tutti i modi possibili, ma continuiamo a rispettare le norme di sicurezza.

Confidiamo, quindi, in un 2021 migliore.

Dobbiamo continuare a lottare ma conservo il mio ottimismo. Sono tempi difficili, sotto ogni punto di vista, ma la nostra comunità saprà venirne fuori. I canturini vinceranno anche questa sfida.

S.D.D.

 

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