COMO/ROVELLO PORRO - Due storie diverse, due sviluppi differenti, un unico denominatore comune: la droga. Antonio Rosario Di Maria, 30enne di Rovello Porro arrestato mercoledì scorso con il fratello di 34 anni, è stato scagionato dall'accusa in concorso di produzione e spaccio di stupefacenti. Il maggiore dei due infatti si è assunto tutte le responsabilità della "attività" svolta in un granaio di via Manzoni, a Rovello. Un sopralluogo dei Carabinieri di Cantù aveva portato al sequestro di serre, attrezzature e materiali vari oltre a più di 22 chilogrammi di marijuana. Il 34enne ha però confermato quanto dichiarato dal fratello ovvero che quest'ultimo non era a conoscenza della produzione di 'Maria' e dunque il tribunale ha revocato la misura cautelare rimettendolo in libertà.

Rimane invece in carcere il 43enne disoccupato comasco G. M., arrestato dalla Guardia di Finanza che gli aveva trovato una autentica piantagione di cannabis in casa (foto qui a sinistra) - con vasi collocati ovunque nell'abitazione in città, perfino nella camera da letto della madre.






