CANTÙ – E' impossibile capire da dove sia nata la protesta ma un dato è certo: il "drappo bianco" ha conquistato Cantù. Città invasa e non più solo da bianche lenzuola listate a lutto, i lavoratori schiacciati dalle tasse, dai doveri e dalla burocrazia hanno fatto propri gli spazi bianchi lasciati dalle pubblicità, i cartelloni scoloriti e nero su bianco hanno dipinto la classica "striscia" in segno di lutto.
Non hanno risparmiato via Mazzini, via per Como, la zona del Bersagliere e nemmeno la pensilina del bus. Stessa sorte per il campo di via
Milano e per il parcheggio dell'ospedale in via Caduti da Nassirya dove la scritta, www.drappobianco.org, ne rivendica la proprietà.
Ad accendere la polemica sul web è stata tuttavia non l'invasione del drappo bianco ma un cartello in particolare: quello fuori dal Comune, sbiadito dal sole, e ridipinto con listarella nera dai seguaci di Giuseppe Caggiano.






