CANTÙ – Anche piazza Garibaldi è diventata un palcoscenico per la protesta silenziosa delle Sentinelle in piedi, che da ieri in tutta Italia si stanno opponendo al ddl Cirinnà e alle manifestazioni a favore delle unioni civili.
Il ddl in analisi, di cui si parla molto in questi ultimi giorni, ha come obiettivo il riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso, come veri e propri nuclei familiari, attraverso le unioni civili. Inoltre si discute la questione delle stepchild adoption ovvero delle adozioni da parte di coppie omosessuali. Il punto più discusso del ddl resta forse quello sull'utero in affitto. Del ddl Cirinnà si discuterà in Senato dal 28 gennaio.

Le Sentinelle in piedi si definiscono “una rete apartitica e aconfessionale” che organizzano manifestazioni silenziose in piedi in tutta Italia. Le persone partecipanti prendono posto in maniera ordinata nelle piazze e restano ferme a leggere un libro per un'ora, al fine di smuovere le coscienze dei passanti.
Il responsabile delle Sentinelle oggi ha invitato i manifestanti a restare in silenzio anche davanti a eventuali provocazioni, che sono effettivamente sorte poco dopo l'inizio della protesta silenziosa. Un gruppo di giovani ha infatti tentato di sollevare una reazione da parte delle Sentinelle, leggendo ad alta voce un passaggio dell'articolo 3 della Costituzione.
I difensori dei diritti dei gay, non avendo permesso di manifestare, sono stati allontanati e schedati dalla Polizia - sul posto assieme ai carabinieri -che ha permesso la lettura del passaggio della Costituzione solo dopo la chiusura della protesta silenziosa.
Entrambe le posizioni si sono espresse in maniera pacifica, le provocazioni sono state solo verbali o affidate a striscioni.
Clarissa Albini







