CANTÙ – La musica entrerà a Cantù animando per 31 giorni le vie e i teatri della città. Il progetto "Il Maggio della Grande Musica" prende forma e si concretizza in una serie di eventi che mettono al centro la vocazione musicale di Cantù. "Sicuramente la nostra è la città del mobile, con una caratteristica vocazione alla laboriosità e all'artigianato, è la città del grande basket internazionale ma Cantù ha anche una forte dimensione musicale data dalla presenza di tre bande storiche, di scuole ad indirizzo musicale" introduce alla conferenza stampa l'assessore con delega alla Cultura, Francesco Pavesi.
"Un anticipo dell'iniziativa legata al mese di maggio verrà dato giovedì 23 aprile quando il teatro San Teodoro ospiterà il concerto "Happy
Piano... da Bach a Rachmaninov" con Vincenzo Balzani al pianoforte - si inserisce nel discorso Giuliano Molteni, presidente della Nuova Scuola di Musica di Cantù - un regalo che Balzani fa sempre alla comunità in anticipo anche del concorso pianistico internazionale. Quest'anno con noi collabora l'associazione Rotary che donerà a tutti i presenti al concerto il cd composto da Balzani in vista del "Grande Maggio della Musica"".
Un'iniziativa nata su spinta del primo cittadino Claudio Bizzozero che ringrazia non solo Molteni ma anche l'amico e direttore dell'Orchestra Sinfonica del Lario, Pierangelo Gelmini.
I partner sono indispensabili per la realizzazione dell'evento primaverile. "All'Orchestra Sinfonica del Lario abbiamo chiesto di immaginare l'apertura e la chiusura di questo festival - spiega Pavesi - dando loro l'onere e l'onore di inaugurare e coronare questo progetto". Una sfida raccolta dal direttore Gelmini. "In controtendenza, Cantù investe sulla cultura e di questo non posso che esserne felice non solo da direttore d'orchestra ma anche da cittadino". Un investimento di circa 15mila euro dedicato al mese musicale, mentre 6.600 euro vanno al Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra. "Al concerto di apertura e chiusura del festival ho voluto dare un certo taglio in modo da renderli leggibili. Il 1 maggio, il concerto augurale guarda a Expo - racconta Gelmini - fino al 1700 Milano era una città sull'acqua, lo dicono le chiuse di Leonardo oggi ospitate qui da noi lo dice la storia. E proprio la storia ci insegna che Milano inaugurò i concerti sull'acqua. Collegandoci a questo tema il 1 maggio si apre il festival al teatro Fumagalli di Vighizzolo dal titolo "Le chiuse di Leonardo: musiche per una città sull'acqua"".
Il costo del biglietto è popolare, 10 euro, e per tante iniziative a pagamento altrettante saranno completamente gratuite. La chiusura del "Maggio musicale" è vista Monte Rosa. Forse a suggello del legame amministrazione-musica il concerto di chiusura avrà come location terrazza Monte Rosa, il balcone degli uffici di piazza Parini, che il 2 giugno ospiterà l'Orchestra Sinfonica del Lario. "Per la conclusione del festival ci piaceva invece porre al centro la cultura milanese recuperata in relazione a questo concerto". Alta sarà la qualità di ogni evento promettono gli organizzatori che invitano tutti a prendere parte a questo grande mese della musica.






