CUCCIAGO - “In un momento storico non facile, abbiamo deciso di accogliere cinque persone che, da paesi lontani, sono arrivate sulle nostre coste. La nostra convinzione è quella che è necessario mettersi in gioco, ognuno secondo le proprie possibilità, per dare risposte sostenibili alla richiesta di accoglienza delle persone scappate dalla povertà, dalla guerra, dalla mancanza di un futuro”.
Così il Sindaco, Claudio Meroni, introduce la scelta fatta dalla giunta di Cucciago all’unanimità di stipulare una convenzione con la cooperativa “I Girasoli” per ospitare in un appartamento di proprietà comunale cinque profughi.
“In un primo momento il prefetto ci aveva avvisato dell’arrivo di 8 profughi che sarebbero stati alloggiati in un’abitazione privata. Quando la disponibilità è venuta meno, il prefetto si è rivolto direttamente a noi”.
Non è stata una decisione facile, dice Meroni: “In tanti in questo momento strumentalizzano la questione profughi con un preciso obiettivo politico, dicendo anche che il Comune toglie fondi dal bilancio per darli ai profughi e non ai nostri cittadini. Gli stessi tra l’altro che quattro anni fa ci hanno imposto, non chiesto, di accogliere i profughi libici. Ma è solo propaganda: i fondo non sono comunali ma arrivano direttamente dal Ministero dell’Interno. E che si decida di accogliere o meno, il bilancio comunale rimane invariato: non un euro dello stesso è speso per i 5 profughi. Inoltre la nostra posizione, discussa e condivisa tra l’altro in assemblea con gli iscritti di Alleanza Popolare, è oggi la stessa di quattro anni fa: fare la nostra parte nell’accogliere, non rifugiarci nella scelta più comoda”.
“Abbiamo incontrato diverse volte la cooperativa - prosegue -, ci siamo confrontati con la prefettura e con i sindaci della provincia che già stanno accogliendo i profughi. Tutto questo lavoro si è concluso con la convenzione approvata sabato dalla Giunta, che prevede il pagamento di un affitto mensile da parte della cooperativa per un anno al termine del quale la convenzione scadrà”.
“L’altro aspetto fondamentale riguarda il lavoro a carico della cooperativa: sarà costantemente presente un operatore per tutti gli aspetti relativi alla gestione della quotidianità; da parte nostra cercheremo di favorire l’integrazione dei ragazzi che arriveranno nella nostra comunità. Per questo ci piacerebbe collaborare, in un progetto comune, anche con le altre realtà presenti sul nostro territorio e con i Comuni a noi confinanti”.
“Infine, per quanto riguarda il numero dei profughi, rispetto agli otto iniziali, abbiamo detto sì a cinque perché in questo modo riteniamo si possa garantire una risposta adeguata alla richiesta di accoglienza dei profughi, favorendo momenti di integrazione con la nostra comunità. Infine, ancora una vola, tengo a sottolineare che nessuna euro verrà distolto dal nostro bilancio ovvero ai cittadini di Cucciago” conclude il sindaco Meroni.






