CRONACA – Rapine in villa a Brescia: arrestati un canturino e un figinese

giovedì, 10 settembre 2015

guardia di finanza cinofili antidroga comoBRESCIA - Sgominata una banda di professionisti dedita alle rapine in villa nel Bresciano, tra cui c'erano anche due uomini residenti a Cantù e a Figino Serenza. In tutto nove responsabili, arrestati dagli uomini della Guardia di finanza e dai Carabinieri di Brescia. Le indagini sono iniziate due anni fa. La sera del 21 dicembre 2013, cinque individui armati hanno compiuto una rapina in villa ai danni di una famiglia residente a Lumezzane, in provincia di Brescia. I malviventi, qualificatisi quali appartenenti alla Guardia di Finanza, due in uniforme e tre in abiti civili dotati di segni distintivi delle fiamme gialle, dopo aver impedito alle parti offese di eseguire telefonate e averle ridotte in stato di soggezione psicologica, hanno inscenato una finta perquisizione per “evasione fiscale”, con l’utilizzo di un falso verbale prestampato recante l’emblema della Repubblica Italiana e l’intestazione “Nucleo di polizia tributaria di Brescia”, asportando così oggetti e monete preziose per un valore complessivo di 450mila euro.

La prolungata e laboriosa attività d’indagine dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gardone Val Trompia, unitamente ai colleghi del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Brescia, grazie anche al lavoro precedente dei Carabinieri della Compagnia di Milano Duomo, ha permesso di identificare tutti i malviventi che avevano agito all’interno dell’abitazione, nelle cui file si annoveravano due appuntati della Guardia di Finanza di Como, già agli arresti domiciliari per altra causa, che nell’occasione indossavano le loro uniformi di servizio.

CARABINIERI POSTO DI BLOCCOProseguendo le attività investigative i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno identificato anche i mandanti del reato, che hanno messo a disposizione della banda un capannone a Carpiano, ovvero la base operativa, oltre agli automezzi dotati anche di lampeggiante e i distintivi della Gdf. Infine, attraverso specifiche attività tecniche, integrate da appositi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, gli investigatori hanno individuato e accertato le responsabilità dei due mandanti.

Tutti gli arrestati si sono divisi il provento della ricettazione della refurtiva. A conclusione delle indagini, la Procura della Repubblica del Tribunale di Brescia ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, al fine di
impedire la consumazione di ulteriori reati.

Il Gip del Tribunale di Brescia ha disposto l’arresto di nove indagati, di cui sei in carcere e tre agli arresti domiciliari. Tra il 7 e l'8 settembre, le misure restrittive della libertà personale sono state eseguite nelle province di Como, Bergamo, Milano e Brescia dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Brescia, coadiuvati da personale della Compagnia Carabinieri di
Milano Duomo e del Gruppo della Guardia di Finanza di Como, a carico di tutti i destinatari del provvedimento:
- C.S. (classe 1970), posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Cantù;
- L.D. (classe 1968), arrestato presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore;
- P.G. (classe 1983), arrestato presso la Casa Circondariale di Bergamo;
- M.A. (classe 1973), posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Figino Serenza;
- P.A. (classe 1965), arrestato presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore;
- L.C. (classe 1947), arrestato presso la Casa Circondariale di Bergamo;
- A.M. (classe 1978), rintracciato in Milano e condotto presso la Casa Circondariale di San Vittore;
- C.P. (classe 1971), rintracciato a Brescia e condotto presso la Casa Circondariale di Brescia;
- C.P. (classe 1938), rintracciato a Brescia e posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di Lumezzane.

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)