CANTÙ - Un pensiero "rendiamo grande Cantù" detto da Latorraca e sicuramente condiviso dal sindaco Claudio Bizzozero che riconosce
l'esistenza di differenze nei modi e nei toni tra lui e alcuni componenti della maggioranza, "ma è normale che sia così. Siamo persone una differente dall'altra e questo ci porta ad affrontare lo stesso problema magari con modi diversi ma pur sempre con lo stesso obiettivo e l'obiettivo è di ridare la città ai cittadini, di renderli partecipi nelle scelte politiche".
Ammesse le differenze nei modi e nei toni, ma non nel contenuto Bizzozero elenca dal palco del San Teodoro le attività che hanno permesso di avvicinare la politica ai cittadini e in questo si trova in accordo con i suoi. "Penso alle assemblee di quartiere, oggi sede della discussione del Put, penso alla Festa del Legno, un momento di dialogo tra amministrazione e imprenditori canturini, penso a tutto quello che abbiamo fatto in questi 3 anni a Cantù. I volontari civici, il Festival della Cazzuola, da tanti criticata ma che porta 5000 coperti in un mese sottotono in 8 ristoranti, penso al maggio musicale, a Brianza Experience o alla S.r.l. Tutti Insieme Cantù".
Tante le attività e iniziative elencate dal primo cittadino che getta un occhio verso il futuro. "Tante volte ho pensato di dimettermi, lo ammetto ma non l'ho fatto per alcuni momenti che vivo come ieri sera al PalaDesio quando i tifosi canturini cantavano "la gente come noi non molla mai" e noi come Lic non abbiamo mai mollato, ci siamo scontrati è vero ma siamo sempre rimasti coesi e oggi questo congresso ci permette di guardare al futuro". Ovvero le elezioni del 2017.
"In questi tre anni abbiamo portato avanti un progetto che non si può risolvere nei prossimi due anni, ne servono altri 5. Poco importa chi sarà alla guida del movimento, ciò che importa è che il lavoro venga portato a compimento". Una dichiarazione tanto semplice quanto chiara, Lavori In Corso guarda alle prossime elezioni e promette un nuovo candidato sindaco. "
Il secondo punto che come lista civica dobbiamo perseguire è di portare al di fuori dei confini canturini la nostra esperienza. Noi e lo dico con orgoglio abbiamo sconfitto tutti i partiti, sono tutti all'opposizione. Abbiamo sconfitto il partitocrazismo che in Italia ha creato un sistema marcio che ipoteca il futuro dei nostri figli e ci condanna alla crisi. Noi lo abbiamo vinto in questa piccola realtà di Cantù ma da cui partiamo per cambiare il sistema. Si parte dal piccolo per incidere sul grande e questo lo possiamo fare portando fuori dai nostri confini la nostra esperienza".
Ripercorsa la storia del movimento "eravamo quattro amici al bar" Bizzozero quindi l'intervento con un metafora ciclistica. "Ci siamo lasciati tanta strade alle spalle ma ora ci aspetta una nuova salita e Cantù nelle salite è forte, sa scattare sui pedali e partire in fuga verso l'obiettivo perché sappiamo che la corsa non è finita fin quando non si taglia il traguardo".






