CANTÙ – Sicurezza, scontro totale. L’opposizione: “Non avete fatto niente”

martedì, 18 dicembre 2018

CANTÙ – Nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Cantù, protrattosi per circa quattro ore, maggioranza e opposizioni si sono scontrate aspramente sul tema della sicurezza, al quale è stata riservata un’ampia fetta del dibattito tra i consiglieri. Oltre all’ampliamento della fascia di esenzione per l’addizionale Irpef – portata a 16mila euro – e alle conferme dei leggeri aumenti tariffari (+3%) di alcune imposte, tra le quali la Tari, in consiglio si è discusso principalmente delle strategie dell’amministrazione in materia di sicurezza, ritenuta dall’opposizione uno dei cavalli di battaglia del centrodestra durante la campagna elettorale del 2017.

La prima ad attaccare la giunta è stata Roberta Molteni, ex assessore al bilancio di Lavori in Corso, la quale, dopo essersi soffermata brevemente sulla manutenzione della caserma dei carabinieri di via Manzoni, ha accusato apertamente la maggioranza di non aver ancora dato il via a quella “rivoluzione della sicurezza” che tutti si aspettavano. “Nutro qualche perplessità sulla tanto decantata rivoluzione della sicurezza, uno dei vostri cavalli di battaglia in campagna elettorale – ha dichiarato l’ex assessore Molteni; - Quale sarebbe la vostra rivoluzione? La manutenzione della caserma dei carabinieri? O l’attivazione di un Security Point a Vighizzolo, con un solo agente di polizia locale incaricato di rispondere alle domande dei cittadini?”. Il riferimento è alla possibile apertura di un ufficio della Polizia Locale nella frazione di Vighizzolo, un progetto di cui si parla da tempo e di cui s’erano perse completamente le tracce per buona parte dello scorso anno.

“Il tema della sicurezza è propagandistico”, ha dichiarato Filippo Di Gregorio, consigliere del Partito Democratico. “La riduzione delle spese per la sicurezza è certamente positiva, perché rende evidente la differenza tra la propaganda elettorale e la realtà quotidiana della città. D’altra parte – conclude Di Gregorio – mi sembra negativo che riduciate le spese per l’istruzione e il diritto allo studio: da 3.6 milioni a 2.7 milioni nel 2020, per poi arrivare a 2.2 milioni nel 2021. Investire nell’istruzione, dal mio punto di vista, vale molto di più che investire in sicurezza”.

Uno degli interventi più duri è stato sicuramente quello di Giacomo Bargna: secondo il consigliere di Cantù Rugiada, l’arrendevolezza dell’amministrazione in materia di sicurezza sarebbe addirittura sconvolgente. “La giunta ha alzato le mani – tuona Bargna dai banchi dell’opposizione -; alla vostra campagna elettorale non è seguito alcun piano d’azione, niente di niente. In due anni di amministrazione ricordiamo soltanto la guerra agli accattoni, ai poveri che chiedono carità, come se si trattasse di una minaccia reale per la città. Dovete chiedere scusa, perché non avete fatto niente”.

Agli attacchi dell’opposizione ha risposto, con il consueto garbo, il vicesindaco Alice Galbiati, ex assessore di Cantù Sicura, che ha portato all’attenzione del consiglio alcuni dati provenienti direttamente dalle forze dell’ordine. “In questi mesi abbiamo parlato con la Questura e il Prefetto, e posso assicurarvi che i furti in abitazione non sono aumentati. In questo momento, l’opposizione sta evidentemente cavalcando il tema della sicurezza con il fine di strumentalizzarlo. I carabinieri in più non sono ancora arrivati, perché come è ben noto mancano i posti letto. In compenso – conclude il vicesindaco – abbiamo più pattuglie, per non parlare della vigilanza che sorveglia i parchi”.

Dopo una breve sfuriata del consigliere d’opposizione Alberto Novati, che ha invitato l’amministrazione a riconoscere il proprio fallimento, l’ex sindaco Edgardo Arosio ha preso la parola per illustrare alcune interessanti iniziative dell’amministrazione: non tanto in materia di sicurezza, ma per tutto ciò che riguarda la viabilità, la gestione dei parchi e gli interventi sulle scuole della città. L’ex primo cittadino ha infatti annunciato un ambizioso programma di investimenti di ben 7 milioni di euro, di cui 2 soltanto per le strade della città. Altri interventi sono poi previsti per i venti ponti della città, per alcune scuole – in particolare per quelle di via De Gasperi e via Andina – e per i parchi pubblici, ai quali sono stati riservati 170mila euro.

Al termine delle discussioni, conclusesi ben oltre la mezzanotte, il documento unico di programmazione è stato approvato con la maggioranza dei voti.

R. I. 

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