CANTÙ - Per una partita che si chiude positivamente, quella dei Vigili del Fuoco, due rimangono ancora senza soluzione. L'agenzia delle Entrate e l'Inps migreranno da Cantù a Como, con conseguente perdita per i cittadini di due servizi statali utili.
A sollevare la questione durante il consiglio comunale di ieri è il consigliere di minoranza Edgardo Arosio che chiede all'Amministrazione "un grande impegno" per mantenere i due presidi su Cantù. "Se la qualità di vita all'interno di una città si determina anche in base ai servizi che questa offre, chiedo al Comune come intende agire davanti alla chiusura degli uffici Inps e dell'Agenzia delle Entrate. Due servizi vantaggiosi per la comunità - prosegue Arosio - che assorbono un vasto bacino d'utenza. Per questo chiedo al comune se è possibile sedersi intorno a un tavolo con le parti interessate per trovare una soluzione. Come si è fatto per la casera dei Vigili del Fuoco".
La risposta arriva dall'assessore alla partita che offre una serie di interessanti anticipazioni. "Abbiamo già presentato una proposta all'Inps. Ora siamo in attesa di una loro risposta anche se devo dire che ci sono segnali che fanno pensare a una buona risoluzione del problema - spiega l'assessore al Bilancio, Roberta Molteni -. Maggiori difficoltà ci sono nelle trattative con l'Agenzia delle Entrate. Loro hanno manifestato interesse per i locali dell'ex Pretura, ma noi abbiamo pensato una destinazione diversa per questo immobile".
Le trattative proseguiranno giovedì 12 novembre, durante un incontro volto a mettere in accordo le esigenze dell'agenzia con le possibilità del Comune. E non si tralascerà la voce affitto, "i locali hanno un canone, non sono gratis". Non manca una nota politica sulla questione, "tutti questi tagli voluti dallo Stato chi li assorbirà? - chiude Molteni - . I due servizi sono statali. Certo è vantaggioso per noi averli qui, ma come spesso sta accadendo le realtà locali devono assorbire i tagli dello Stato".
L'unica partita per ora risolta positivamente rimane quella dei Vigili del Fuoco. Ratificata ieri sera la permuta della caserma di via Bolzano, valutata 560mila euro, con quattro appartamenti e cinque autorimesse comunali che andranno all’ormai ex proprietaria. "Gli immobili da noi offerti complessivamente hanno un valore che supera di poco i 500mila euro - spiega l'assessore alle Grandi Opere, Paolo Di Febo -. La signore Giudici (proprietaria della caserma dei pompieri, ndr) ci viene incontro dichiarando la permuta pari e rinunciando a qualsiasi conguaglio".
Altra nota positiva la messa a reddito del patrimonio pubblico: i locali ceduti erano sfitti e all'asta avrebbero comunque reso meno. "Con questo passaggio chiudiamo una trattativa durata mesi - conclude Di Febo -. I Vigili del Fuoco rimangono a Cantù". L'Amministrazione ora diventerà padrona della caserma di via Bolzano, scongiurando futuri sfratti. E guadagnandosi anche la ristrutturazione dei locali: una spesa ingente che sarà a carico del ministero degli Interni.
S.R.






