CANTÙ - Aria di rivolta venerdì mattina in municipio dove un centinaio di dipendenti si sono riuniti in assemblea sindacale per discutere la proposta avanzata dal Comune sulla parte del contratto nazionale affidata alla contrattazione decentrata. Nel corso dell’incontro sono emerse diverse perplessità legate soprattutto alla nuova politica dei premi e delle integrazioni dello stipendio, che rischiano di non essere più assegnate in base a un meccanismo automatico bensì subordinate alla decisione della Giunta.
“Contrariamente a quanto affermato dal sindaco nei mesi scorsi ci vedo ben poca meritocrazia in questo nuovo approccio – spiega Matteo Mandressi, della Cgil Funzione Pubblica – Si toglie ad alcune figure professionali e categorie per dare ad altri, ma senza una reale ragione e soprattutto senza regole certe che non siano l’approvazione della Giunta. Per questo i lavoratori hanno respinto questa soluzione e l’ipotesi di accordo. Rimaniamo in attesa della reazione dell’amministrazione di Cantù. Pronti anche a intraprendere iniziative in difesa dei diritti dei dipendenti comunali”.
Tutto rimandato a dopo le feste di Natale dunque, con la possibilità se il sindaco non deciderà di fare marcia indietro, di arrivare anche allo sciopero.






