COMUNE DI CANTÙ – Opposizioni all’attacco delle linee programmatiche

martedì, 30 luglio 2019

CANTÙ – Le discussioni dell’ultimo consiglio comunale di Cantù, tenutosi nella serata di lunedì, sono ruotate principalmente attorno alle linee programmatiche elaborate dalla nuova giunta guidata dal sindaco Alice Galbiati, la quale, nel presentarle all’intero consiglio, le ha definite “una dichiarazione di intenti politici e programmatici”, ma anche un “punto di riferimento per le azioni e i progetti che intraprenderemo”.

Nelle fasi preliminari della seduta il consigliere d’opposizione Vincenzo Latorraca (Cantù per noi-PD) ha affermato che le linee programmatiche rappresenterebbero una sorta di copia-incolla del programma elettorale leghista, senza nessun ulteriore approfondimento relativo ai progetti o alle azioni concrete da intraprendere in futuro. Il testo delle linee programmatiche, in effetti, sembra ricalcare in gran parte il programma elettorale che ha portato alla vittoria di Alice Galbiati, con i consueti riferimenti alla legalità, alla sicurezza e al decoro urbano, ma anche alla cultura e al marketing territoriale.

“Per coerenza e linearità, l’impianto delle linee programmatiche corrisponde al programma elettorale votato dai cittadini”, ha immediatamente replicato il sindaco Galbiati, rispondendo direttamente al consigliere Latorraca. Altri consiglieri hanno invece chiesto lumi sul significato dell’espressione “Prima la canturinità”, di cui si trova traccia nella parte introduttiva delle linee programmatiche.

“Nel testo non si parla soltanto di canturinità, ma anche dell’identità dei canturini, dell’ “eredità dei nostri avi”, di valori e tradizioni: ma quali sono questi valori che dovrebbero definirci?”, si domanda il consigliere d’opposizione Francesco Pavesi (Lavori in Corso), prima di chiedere altre spiegazioni su un altro concetto piuttosto vago, quello di “viabilità esterna”.  “Una viabilità alternativa esterna alla città? Se davvero riuscirete a realizzarla, la prossima volta potrei addirittura votarvi”, ironizza l’ex candidato sindaco.

Il consigliere Latorraca ha successivamente scagliato i propri strali sulla mancanza di riferimenti alla rigenerazione urbana, ma anche sulla limitatezza della programmazione in materia di mafia. “Ciò che servirebbe non è un osservatorio permanente sulla legalità, che si limiterebbe unicamente a monitorare la situazione, ma un’apposita commissione consiliare”, afferma Latorraca.

I canturini hanno votato il nostro programma, e ci giudicheranno per quello che faremo - ha replicato il consigliere leghista Gabriele Maspero, al quale è stata peraltro affidata la delega alle Politiche per la famiglia; - Avete schernito i nostri valori, li avete snobbati: per parte nostra, ci opporremo sempre all’incubo della società liquida”.

R. I. 

 

 

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