COMO - Interrogata in carcere per circa 12 ore la 42enne Daniela Rho, accusata di essere stata "mandante" dello stalking terminato tragicamente con l’assassinio dell'ex marito, il noto architetto e designer di Carugo Alfio Molteni, 58 anni. Arrestata ad ottobre, la donna ha chiesto di essere interrogata e dunque sabato al 'Bassone' il magistrato che si occupa del caso, il Sostituto Procuratore di Como Pasquale Addesso ha sentito la Rho, assistita dall’avvocato Giuseppe Sassi.
La donna avrebbe risposto a gran parte delle domande, proponendo al magistrato la sua posizione in merito a ciò che in quel periodo stava capitando al marito, con il quale era in corso una difficile causa di separazione.
La Rho è infatti sospettata di aver avuto un ruolo non solo nella gambizzazione che ha portato alla morte di Molteni ma anche in precedenti episodi di cui era stato vittima il marito, partendo dall'incendio alla sua auto a maggio e fino ai colpi di pistola esplosi a luglio in pieno giorno contro la finestra di casa.
Secondo l'accusa queste azioni avrebbero avuto lo scopo di dimostrare al giudice che doveva decidere sulla separazione che l'architetto vivesse tra pericoli e aggressioni, e non fosse quindi saggio concedergli la custodia delle bambine.
Per realizzare tutto questo la donna si sarebbe affidata ad Alberto Brivio, commercialista di Inverigo col quale aveva una relazione, che a sua volta tramite Luigi Rugolo, guardia giurata già condannata a 19 anni, avrebbe contattato coloro i quali avrebbero poi messo in pratica le minacce.






