CANTÙ - Sperano nel bel tempo i maestri della cartapesta lavorata che domenica scorsa si sono visti rinviare causa pioggia la seconda sfilata del carnevale.
"Scruteremo il cielo sabato mattino e solo allora decideremo cosa fare" spiega Fabio Frigerio, presidente dell'associazione Carnevale
Canturino. Il rinvio della seconda sfilata in programma ha causato non pochi disagi alle 7 associazioni dei carristi che per ripagarsi i costi della lavorazione devono raggiungere almeno la quota di 10mila spettatori.
Molto sotto la somma preventivata, la prima sfilata si è chiusa con 1.376 spettatori paganti e 980 under 14, i professionisti della cartapesta si sono fatti carico delle spese. "Parliamo di quattromila euro di media per carro, una somma per ora ripagata dagli stessi - aggiunge il presidente Frigerio - la quota 10 mila biglietti strappati ci permette di chiudere in pari il nostro "bilancio" per questo abbiamo pensato, nel caso del rinvio della terza e ultima sfilata di programmarne una per il 12 aprile, subito dopo Pasqua".
Un bilancio composto da differenti voci, a carico dell'associazione carnevalesca ci sono le utenze del capannone di via Nassiriya, un affitto modico, mentre il comune non fa pagare i costi correlati alla sfilata dei maestosi carri nel centro città, voci pesanti che riguardano controllo stradale, occupazione suolo pubblico, lavoro straordinario di EcoNord e così via.
Alla domanda "Queste spese metteranno a rischio il Carnevale 2016?" il presidente Frigerio risponde pacato e ottimista: "Il nostro obiettivo rimane quello di garantire la sfilata dell'anno prossimo per ora però preferiamo fare un passo alla volta e pensare a quest'anno".
Non resta che guardare speranzosi il cielo.
S.R.






