CANTÙ - Sempre peggio. L'aria di Como e di Cantù diventa sempre più irrespirabile di giorno in giorno. Lo dicono i nuovi dati diffusi dall'Arpa, l'Agenzia regionale di protezione dell'ambiente. I numeri del fine settimana sono drammatici.
La premessa, sempre doveroso sottolinearlo, è che la soglia d'allarme della concentrazione di polveri sottili è 50 microgrammi a metro cubo. Ebbene, a Cantù nella giornata di domenica le polveri sottili hanno avuto una concentrazione media di 100 microgrammi. A 101 - quota che potrebbe essere raggiunta oggi - il colore con cui Arpa segnala questo dato diventa viola, ossia una soglia elevatissima. La differenza è minima, ma nella sostanza non cambia nulla: l'aria è praticamente irrespirabile.
L'ultimo giorno in cui a Cantù si è registrato un dato sotto quota 50 è stato il 18 gennaio. Poi una crescita progressiva di inquinamento con livelli sempre più alti. E una situazione destinata a durare, visto che nei prossimi giorni non sono previste variazioni delle condizioni del tempo. Ci saranno alta pressione, giornate soleggiate e nebbie nelle zone di pianura. Situazione che favorisce l'accumulo delle polveri sottili che sono dannosissime per le persone.
Colore viola che a Como è stato raggiunto sia sabato che domenica (rispettivamente 102 e 101). Anche Erba ha superato quota 50 microgrammi ma (magra consolazione) di poco: per tutto il weekend la concentrazione è stata a quota 57.
C'è poi il dato di Meda, che vale sempre la pena tenere monitorato, visto che è una,località della provincia di Monza Brianza che confina con il Comasco. Domenica la concentrazione era addirittura a 128.
Ma a guardare la cartina della Lombardia diffusa da Arpa, c'è poco da essere allegri: quasi tutta le regione, soprattutto nelle zone pianeggianti, è colorata di viola. Ecco perché, considerando anche le condizioni del meteo favorevoli all'accumulo di inquinanti, non sono da escludere provvedimenti clamorosi che potrebbe essere decisi dal Pirellone.






