CANTÙ – Torna a casa la piccola Nicole, negli Usa per un delicato intervento

sabato, 22 agosto 2020

CANTÙ - Quattro anni a luglio, ma ha già tanta forza d’animo la piccola Nicole. È nata con una malformazione congenita che impedisce il corretto sviluppo della sua gamba destra, una patologia piuttosto rara che la costringerà, fino all’età del completo sviluppo scheletrico - più o meno 16 anni - a delicati e dolorosi interventi chirurgici.

Nel 2018 mamma Sabrina la accompagna per la prima volta negli Stati Uniti, a West Palm Beach (Florida), dove è seguita dall’equipe del chirurgo ortopedico Dror Paley.

A gennaio di quest’anno un altro ciclo di interventi, affrontato con successo nonostante il Covid abbia reso più complicato il rientro a casa. “Tanti sono stati i costi - spiega Sabrina - abbiamo anche dovuto affrontare un trasloco, quindi affittare una macchina perché la clinica era a 30 minuti da dove abitavamo”. Giovedì 20 agosto il ritorno a casa, dopo nove mesi degli Usa.

Per fronteggiare le ingenti spese economiche, i genitori di Nicole hanno dato vita ad Acma Onlus, alleanza contro le malformazioni agli arti, con lo scopo di raccogliere fondi utili a curare i bambini affetti da questa rara patologia.

Non è possibile trovare casi perfettamente identici. Attualmente abbiamo conosciuto, in Italia, quattro bambini con un’emimelia tibiale, tre con un’emilelia fibulare meno importante e diversi altri con un’ipoplasia femorale, tutti diretti verso il Paley Institute. È un’eccellenza mondiale: abbiamo incontrato famiglie dal Canada, Israele, Giappone”.

Il percorso di cura è lungo e piuttosto faticoso, ma Nicole sopporta bene il dolore ed è contenta di poter dire “mamma , guarda, mi è cresciuta la gamba!”.

Silvia Polvere

 

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