CANTÙ – Rifiuti pericolosi: infetta un’area superiore a due campi da calcio

mercoledì, 23 settembre 2020

CANTÙ - Una vera e propria discarica abusiva grande come due campi da calcio nascosta in un terreno boschivo adiacente a via Sempione. Due italiani di 64 e 38 anni rischiano da uno a tre anni di carcere e una ammenda da 5.200 a 52mila euro per il reato di deposito di rifiuti pericolosi.

A far partire le indagini le segnalazioni di alcuni abitanti, così che per mesi la polizia locale di Cantù ha potuto sorvegliare l'area identificando già a febbraio - in piena emergenza pandemica - i due responsabili. I sospettati, uno dei quali residente nella stessa via, erano a bordo di un escavatore e di un autocarro intenti a movimentare il terreno dal quale spuntavano pneumatici, contenitori di plastica, ferro e legno in gran quantità.

Il 17 settembre scorso i rilevamenti dell'Arpa hanno delineato un quadro ancora più preoccupante. L'area, di proprietà di una azienda con sede in provincia, era da anni teatro di interramento di rifiuti pericolosi. I tecnici dell'agenzia, in presenza degli inquirenti, degli indagati e del proprietario del terreno, hanno analizzato con un elettromagnetometro non solo l’area sottoposta a sequestro ma anche quella circostante, per un raggio superiore all’estensione di due campi di calcio. Lo strumento ha rilevato materiale sospetto in dieci diverse fosse profonde più di due metri.

Significativa la quantità di rifiuti speciali: autobloccanti, materiale ferroso, polistirolo, blocchi di catrame, pezzi di pluviali in plastica, blocchi di calcestruzzo, vetro, materiale di risulta edilizia, oltre a sei taniche contenenti un liquido scuro, schiumoso e oleoso.

"Esprimo vivo apprezzamento per l’operato della polizia locale - commenta il sindaco Alice Galbiati - per l’attività d’indagine resa ancora più difficile dal lockdown dei mesi scorsi. Certi risultati si ottengono solo quando si è in possesso di competenza, dedizione e determinazione, caratteristiche che le donne e gli uomini in uniforme ancora una vota hanno dimostrato. Fondamentale è stata la collaborazione dei cittadini che hanno fornito dei dettagli necessari per chiudere il quadro investigativo, per questo li ringrazio".

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