CANTÙ - Un ragazzo di 17 anni, di origine egiziana e residente a Cantù, è stato arrestato dai Carabinieri del Ros e dal comando provinciale di Como con una misura di custodia cautelare in comunità, disposta dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Milano. Il giovane è accusato di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, aggravata dall’uso di strumenti informatici.
Secondo le indagini, avviate nel 2024, il minorenne si sarebbe autoradicalizzato già a 14 anni, iniziando un’intensa attività di proselitismo online. Utilizzava diversi social network e piattaforme di messaggistica – tra cui Instagram, TikTok, Telegram e WhatsApp – per diffondere contenuti multimediali di propaganda jihadista con riferimenti diretti a Isis, Stato Islamico e Al Qaeda.
L’attività investigativa, sviluppata anche attraverso monitoraggi tecnici, ha permesso di individuare una rete di soggetti attivi nella diffusione di materiale estremista, alcuni dei quali collegati dall’estero e altri già arrestati in precedenti operazioni antiterrorismo. All’interno di questo circuito, i profili riconducibili al giovane canturino risultavano particolarmente attivi nella pubblicazione e condivisione di contenuti apologetici.
Le perquisizioni e l’analisi dei dispositivi sequestrati hanno confermato la presenza di numerosi materiali di propaganda, ritenuti dagli investigatori ulteriori elementi di istigazione nell’ambito del terrorismo di matrice confessionale.
Si tratta del secondo minorenne fermato in pochi mesi nell’ambito di indagini analoghe condotte dal Ros di Milano. Il ragazzo, descritto come fortemente radicalizzato, è ora collocato in una struttura comunitaria protetta.
RedCro






