CANTÙ - Per un anno hanno tenuto in scacco la movida canturina con minacce, pestaggi e risse. Chiuse le indagini, ad aprile andranno tutti a processo e per tre di loro si sospetta l'affiliazione alla 'ndrangheta.
Questi ultimi sono Giuseppe Morabito (31 anni), Domenico Staiti (44) e Rocco Depretis (22) tutti di Cantù e con origini calabresi. Gli altri sono Manuel Zuccarello, 28 anni di Cermenate, Antonio Manno, 22 anni di Cantù, Valerio Torzillo, 23 anni di Cermenate, Luca Di Bella, 27 anni di Vertemate con Minoprio, Jacopo Duzioni, 25 anni di Cermenate, Andrea Scordo, 32 anni di Africo, Bruno Staiti, 24 anni di Melito Porto Salvo.
Le indagini sono partite dopo l'aggressione a mano armata verso Ludovico Muscatello, nipote del boss della locale di Mariano. Era l'ottobre 2015 e per quella vicenda ci sono già state le condanne a 8 e 7 anni proprio a Staiti e Depretis con l'aggravante del metodo mafioso. Da quel momento e per quasi un anno la Dda di Milano ed i carabinieri hanno collegato una serie di episodi notando come tornassero sempre gli stessi protagonisti. L'accusa a vario titolo è di aver partecipato a pestaggi ed estorsioni nei locali attorno a piazza Garibaldi.






