CANTÙ - Risse e mancato rispetto delle norme igieniche, fino al dipendente in nero di pochi giorni fa: due settimane di chiusura forzata per l'Enjoy di via Rebecchino.
Nella sera di giovedì 5 luglio la serrata: i militari del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Cantù e gli agenti della polizia locale della città hanno proceduto alla notifica di un provvedimento di sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande a carico del titolare del locale pubblico. Il provvedimento di sospensione emesso dalla Questura di Como è la naturale conseguenza di una costante attività di controllo dispiegata sul territorio dai carabinieri della Compagnia di Cantù e dai vigili, mirata in particolar modo al monitoraggio di tutti quegli esercizi pubblici frequentati da persone pregiudicate o con precedenti di polizia e presso i quali si sono verificate risse (per lo più tra persone sudamericane) e problemi per l’ordine e sicurezza pubblica.
"Basti pensare - racconta l'Arma - alla rissa accaduta in data 10 novembre 2017 alle 22 all’interno del locale e sedata dall’intervento dei carabinieri, oppure alle ripetute risse tra luglio 2017 e giugno 2018 nelle adiacenze del locale e cagionate da persone che abitualmente frequentano lo stesso. Il 26 dicembre 2017 infatti i militari hanno arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale un cittadino sudamericano che aveva aggredito una pattuglia proprio nei pressi dell’esercizio pubblico Enjoy".
Ancora, per citare una delle motivazioni a supporto del provvedimento, la Questura ha riscontrato la mancata ottemperanza al divieto di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro dal 1 giugno al 30 settembre 2017 (divieto emesso con ordinanza del sindaco di Cantù) con conseguente deferimento all’autorità giudiziaria da parte della polizia locale di Cantù.
Oppure la mancanza di requisiti igienico-sanitari riscontrata a seguito di un controllo fatto il 18 giugno dell'anno scorso proprio dai carabinieri del Nas insieme all'ispettorato del lavoro. Da ultimo il controllo effettuato dalla Questura di Como nei giorni scorsi nel corso del quale venne trovato nel locale un dipendente irregolare.
Da qui la chiusura dell’esercizio pubblico per 15 giorni a decorrere da ieri, giovedì, giorno di notifica del provvedimento di sospensione e chiusura che, in sintesi, è finalizzato a fornire una sempre maggior sicurezza alla cittadinanza.






