CANTÙ – Oggi si è celebrata la Giornata mondiale dell’acqua, un bene prezioso e necessario ma non privo di rischi per i tanti, troppi bagnanti che in Italia e nel mondo perdono la vita.
Proprio per tenere alta l’allerta su questo fenomeno, la Sezione Salvamento della Federazione Italiana Nuoto ha indetto il Rescue day, un evento formativo dedicato alla diffusione della cultura della sicurezza in acqua, al Salone Convegni di Cantù venerdì sera.
Un evento importante, patrocinato dal Comune di Cantù, che ha abbracciato i Comuni di Como e provincia e parte dei Comuni della provincia di Monza e Brianza.
L’apertura è stata affidata a Marco Galli, assessore allo Sport di Como, Sofia Guanziroli e Matteo Ferrari, rispettivamente assessori allo Sport e alla Cultura di Cantù, che hanno ribadito l’importanza di questa iniziativa e esaltato il valore della Sezione Salvamento FIN.
Katia Arrighi, delegati provinciale Coni ha poi preso parola, ringraziando gli assistenti bagnanti presenti per il loro prezioso lavoro e richiamando l’attenzione sull’importanza della divulgazione della sicurezza in acqua.
Giorgio Quintavalle, coordinatore del settore salvamento Fin, ha introdotto punti importanti per la Federazione: ”Stiamo lavorando molto per sensibilizzare a una maggiore attenzione e sicurezza in acqua. Gli assistenti bagnanti hanno un ruolo tecnico specifico. È previsto un decreto, che vogliamo fermare, nocivo per la professionalità di questa figura che necessita di preparazione ed esperienza”.
L’ex campione Giovanni Legnani ha valutato l’inquadramento professionale: "il 31 gennaio è stato approvato un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive e di misure di contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive".
“Lo stato attuale – continua - prevede tre scenari per gli assistenti bagnanti: lavoratore dipendente, lavoratore autonomo e contratto di collaborazione. L’ultimo è quello maggiormente usato”.
Nel 2016 l’Ispettorato Nazionale del lavoro ha fissato i parametri oggettivi (soggetto erogante) e quelli soggettivi (soggetti percepenti) per ricondurre un compenso tra i redditi diversi e ha riconosciuto al Coni il compito di certificare associazioni e società sportive e alle Federazioni il compito di determinare le figure necessarie per garantire la pratica sportiva.
Importante, poi, il tema delle responsabilità civili e penali legati alla professione esposti dall’avvocato Veronica Moschino: “L’assistente bagnante è garante della sicurezza del luogo in cui opera. Ha una grande responsabilità. La giurisprudenza non ammette giustificazioni di fronte a gravi errori”.
Ivan Verdenia di Fin ha invece sintetizzato i codici adottati dalla Sezione Salvamento Fin:” Il codice rosso indica grave pericolo, il giallo alto rischio, il verde basso rischio e il bianco rischio scarso. Bisogna affrontare l’acqua con responsabilità, in Lombardia sono molti i morti e gli incidenti”.
Infine, in caso di bagnante in pericolo è bene adottare il codice Bls, illustrato dalla dottoressa Carlotta Amabile: ”La catena è formata da quattro anelli, che sono nell'ordine: riconoscere l’emergenza e chiamare il 118, inizio delle procedure di Bls, defibrillazione precoce, cioè l'arrivo di un'équipe in grado di praticare la defibrillazione e inizio del trattamento intensivo da parte di personale medico e infermieristico adeguatamente formato”.
Simona Di Domenico







