CANTÙ – Bungalow irregolare e documenti falsi, nei guai un canturino e un ucraino

giovedì, 9 luglio 2020

CANTÙ - Blitz della polizia locale di Cantù in un container abusivo. All'alba di ieri, mercoledì, gli agenti hanno hanno fatto irruzione in un fabbricato irregolare, un vero e proprio bungalow con tanto di allaccio alla rete idrica ed elettrica, non lontano da largo 2 Giugno. All'interno i documenti di tal "A.C., nato in Romania nel 1982".

Poco dopo sul posto è arrivato il proprietario del terreno, un sessantenne residente in città, che spiegava di aver affittato il container a titolo gratuito ad un certo Elia. E incalzato dagli agenti è stato convinto ad accompagnarli dal "residente". L'occupante dell'immobile, D.B., un trentenne con passaporto ucraino originale.

L'uomo aveva un regolare contratto di lavoro ma allegata vi era la copia della carta d'identità rumena intestata ad A.C. trovata nel container. Il documento rumeno, recuperato in originale, è stato affidato al gabinetto di polizia scientifica della municipale di Como per una perizia.

Il datore di lavoro è risultato del tutto estraneo ai fatti, mentre l'ucraino, fermato per violazione delle norme sull'immigrazione, per possesso di documento falso e per circolazione in UE senza titoli abilitativi, ha dovuto spiegare la sua posizione questa mattina in tribunale.

Il processo con rito direttissimo ha confermato l'arresto dell'extracomunitario, il quale ha patteggiato 14 mesi di reclusione per uso e fabbricazione di documento falso e violazione delle norme di soggiorno.

Gli agenti della polizia locale di Cantù inoltre hanno denunciato il sessantenne canturino autore materiale dell'abuso edilizio. Rischia l'arresto fino a due anni e una multa da 5.164 a 51.645 euro.

 

 

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