CANTÙ – Processo ai 10 ras della movida. “Affiliati alla ‘ndrangheta marianese?”

sabato, 19 maggio 2018

CANTÙ – Al via il processo con rito immediato per i dieci imputati accusati di essere gli artefici della lunga serie di atti violenti consumati tra settembre 2015 e maggio 2016 nelle serate della movida canturina: pestaggi e risse, minaccia ai gestori dei locali, estorsione di consumazioni. Il tutto concentrato negli esercizi intorno a piazza Garibaldi, tra cui il Bar Commercio, la Grill House, e lo Spazio Renoir.

Gli uomini erano stati arrestati a fine settembre scorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla Dda che aveva fatto seguito seguito alle indagini scattate dopo l'aggressione a colpi di pistola a Ludovico Muscatello il 10 ottobre 2015, nipote del boss della locale ‘ndrangheta di Mariano Comense. A tre di loro, infatti, la Procura contesta l’appartenenza alla medesima cellula: Giuseppe Morabito, 31 anni, Domenico Staiti, 44 anni e Rocco Depretis, 22 anni, tutti residenti a Cantù e di origine calabrese. Inoltre proprio Staiti e Depretis sono stati condannati per l'aggressione rispettivamente a 8 e 7 anni di carcere, con l’aggravante del metodo mafioso.

Gli altri imputati sono Manuel Zuccarello, 28 anni di Cermenate, Antonio Manno, 22 anni di Cantù, Valerio Torzillo, 23 anni di Cermenate, Luca Di Bella, 27 anni di Vertemate con Minoprio, Jacopo Duzioni, 25 anni di Cermenate e Andrea Scordo, 32 anni di Africo, Bruno Staiti, 24 anni di Melito Porto Salvo. Le difese hanno sollevato eccezioni di incompetenza territoriale, che hanno determinato un rinvio del processo a fine mese.

 

 

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