CANTON TICINO – Il nuovo regolamento sui “padroncini” al centro di un bilaterale

mercoledì, 23 marzo 2016

confine svizzeroCOMO - Il nuovo ferreo regolamento approvato in Canton Ticino per limitare l'ingresso dei cosiddetti "padroncini" aveva fatto sollevare un mese fa alcune lamentele da parte di Enrico Benati, presidente della Cna-Como, che si era fatto portavoce dei propri associati. Come riportato da Il Giorno, ieri il problema è stato al centro di un incontro bilaterale tra Italia e Svizzera, svoltosi a Roma, al Ministero degli Esteri.

Le istanze degli artigiani di confine sono state portate avanti dall'assessore Francesca Brianza, che ha la delega alla Regio Insubrica per la Lombardia. "Non vogliamo fare la guerra al Canton Ticino, ma tutelare i nostri lavoratori che meritano di essere trattati con rispetto della loro dignità e professionalità. Insieme possiamo trovare dei correttivi per trovare una soluzione ai vari problemi, che spesso sono comuni", ha sottolineato l'assessore.

enrico benati cna como

Enrico Benati

L'albo in cui da ora anche gli artigiani dovranno iscriversi per lavorare oltre confine è particolarmente controverso: "Il Canton Ticino ha deciso di introdurre forti limitazioni alla libera circolazione delle imprese", ha aggiunto il presidente della Cna. "Fino ad oggi ogni impresa dell’UE aveva il diritto di potere lavorare in Ticino per 90 giorni all’anno, senza bisogno di alcuna autorizzazione preventiva da parte delle autorità svizzere. Era sufficiente informare preventivamente le competenti autorità e rispettare nell’esecuzione le normative, in particolare quelle sul lavoro. Dal 1 febbraio il Canton Ticino, unico in Svizzera, ha introdotto una legge che cambia completamente questa realtà. Da oggi per lavorare in Ticino è obbligatorio, pena una multa fino a 50 mila franchi, essere iscritti all’albo degli artigiani del Ticino"

francesca brianza

Francesca Brianza

I padroncini che si occupano di costruzioni in legno, carpenteria, falegnami, imbianchini, piastrellisti, gessatori, intoncatori, plafonatori, posatori di pavimenti, vetrai, giardinieri, impresari forestali, spazzacamini, tecnici della costruzione e artigiani che si occupano di costruzioni metalliche sono chiamati a rispettare la nuova norma. Formazione e preparazione professionale riconosciuta in Svizzera sono tra le principali condizioni previste per essere iscritti all'albo degli artigiani del Cantone, e inoltre è richiesta un'esperienza professionale minima nel settore effettuata in Svizzera. L'albo sarà gestito dal Cantone e dalle sue associazioni padronali, e da qui è venuta la richiesta delle associazioni di categoria e della Regione di poter dire la propria.

 

Foto di Enrico Benati da Espansione TV

 

 

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