CALCIO A SETTE – Rolafer Briantea84 pronta all’esordio nel campionato CSI

sabato, 28 settembre 2019

CANTÙ - La Rolafer Briantea84 è pronta al debutto nel campionato CSI (Centro Sportivo Italiano) 2019-20 di Como: la prima sfida è in programma per lunedì 30 settembre alle 21 sul campo della Uso S.a. Tabaccheria Silmar - Oratorio S. Ambrogio di Mariano Comense. Novità assoluta di quest’anno sarà il passaggio dal calcio a 5 al calcio a 7, con l’idea già annunciata di voler allineare tutte le squadre del settore canturino ad una modalità di gioco che possa creare uniformità in vista del futuro.

Iscritta alla Serie C (girone C) del campionato open maschile, la Rolafer sarà l’unica formazione che schiererà in campo atleti con e senza disabilità: un gruppo integrato che parteciperà ad un campionato non retto da un regolamento adattato. Da diverse stagioni, infatti, la società canturina sta portando avanti un progetto che è stato fortemente voluto e sostenuto e che ha riscontrato un notevole successo.

In panchina siederà mister Luca Brienza, in squadra ci saranno 9 ragazzi dello staff della Rolafer Briantea84 e alcuni degli atleti che prossimamente scenderanno in campo nell’ormai consueto campionato Quarta Categoria Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Nelle distinte ufficiali comparirà anche il nome di Giorgio Pagani, responsabile del settore calcio canturino, che tornerà a giocare con tante idee da sperimentare e da vivere, per costruire quello che verrà di questa squadra.

"Questo progetto ha dato molto a tutto l’ambiente - ha commentato Pagani - Lo staff ha avuto la possibilità di vivere e gestire tante situazioni diverse tra loro che hanno aiutato ad incrementare l’affiatamento del gruppo e di chi ha dovuto guidare le squadre del settore per tutto l’anno. La parte di integrazione è la base, ma questa squadra ha la possibilità di far vivere momenti non convenzionali o prestabiliti. Non è un progetto sociale, deve essere la normalità: bisogna partire da qui per fare grandi cose. Lo sport e in questo caso il calcio possono essere veicolo per spingersi oltre, ampliandosi verso altri campi.

L’aspetto più motivante è l’assenza di ruoli: non esistono compiti fissi. L’allenatore di questa squadra può giocare in un’altra del settore e chi scende in campo può fare anche il contrario. Ovviamente bisognerà valutare le competenze di ciascuno, ma possiamo parlare di carte mischiate. Quest’anno giocherò anche io, sarà un bell’esperimento su me stesso. Durante la stagione interpreterò diversi ruoli, con la possibilità di allenare lo stesso ragazzo con cui la domenica poi scenderò in campo. Ogni anno facciamo un passo in avanti, questa squadra di calcio l’abbiamo costruita di stagione in stagione. Siamo orgogliosi di questa realtà".

 

 

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