BRIANTEA84 – Coppa dei Campioni alle porte, la parola ai protagonisti

giovedì, 5 maggio 2016

SEVESO - Tra una Cantù fuori dai playoff (l’Acqua Vitasnella) e una Cantù vincitrice dello scudetto Under 20 (la Jumbo Collection), c’è anche chi si sta per giocare la massima competizione europea, in Germania a Zwickau, a partire da venerdì 6 maggio.

Sono i ragazzi della Briantea84 Cantù di basket paralimpico, che nello stesso giorno in cui Zugno e compagni alzavano il tricolore, battevano Giulianova ribaltando la differenza canestri e volando per la quarta volta consecutiva in finale scudetto, contro il Santa Lucia Roma. Ma prima, c’è da giocarsi una Final Eight di Coppa Campioni, con otto squadre che si contenderanno il titolo in un solo weekend, dove il tempo per recuperare tra una sfida e l’altra praticamente non esiste.

Marco Bergna Briantea84 1“La partita di sabato contro Giulianova ci ha dato una grande carica – spiega coach Marco Bergna – una partita intensa come sono le partite di Coppa. Questi ragazzi sono professionisti, si preparano anche per la Nazionale e ci sarà da gestire la parte di recupero tra una partita e l’altra anche se il tempo non è molto”.

Calendario alla mano, infatti, la Briantea84, accompagnata dal main sponsor Mia in Europa, esordirà contro Porto Torres il 6 maggio alle 15:45, per poi giocare in serata alle 20:15 contro il Lahn-Dill, campione in carica: “Sicuramente è da temere e saranno carichi perché hanno perso lo scudetto e la Coppa di Germania – illustra Bergna – ma pensiamo alla prima partita contro Porto Torres, ricordando che contro di loro abbiamo perso malamente in campionato (sconfitta che è costata il primo posto in classifica ndr), poi affronteremo il Lahn-Dill. Le prime due partite sono importanti per la classifica – continua il coach – forse è meglio incontrare subito le più forti, tolto il dente, tolto il dolore”.

Ian Sagar Briantea84 1La manifestazione organizzata con otto squadre che si affrontano in un weekend, con due gironi da 4 dove le prime due passano alle semifinali, risulta pesante a livello psicofisico, e rispetto agli anni passati il livello si è alzato, come conferma l’inglese Ian Sagar, capitano dei biancoblu: “Dieci anni c’erano solo due o tre squadre di livello – afferma Sagar – adesso credo che almeno sei possano conquistare la Coppa e un solo errore può compromettere tutto; pensiamo a Oettinger, secondo me era tra le favorite, ma hanno sbagliato una partita nelle qualificazioni e non saranno alle Final Eight”. L’esperto capitano non pensa solo al match contro Porto Torres, ma a tutta la competizione, analizzandola nel modo migliore possibile: “Noi giocatori dobbiamo guardare tutte le squadre, non pensare solo alla prima partita su cui dobbiamo naturalmente avere un occhio di riguardo, ma si devono osservare le altre sfide, cerchi di arrivare prima al campo per vedere le squadre che giocano prima e ci si ferma per quelle dopo, così puoi conoscere i tuoi avversari”.

Pippo Carossino Briantea84 1Se capitan Sagar è un veterano, la Briantea84 ha anche molta gioventù, come Filippo Carossino, classe 1993, uno dei migliori prospetti italiani: “È la mia seconda Coppa Campioni, mi sono abituato a giocare partite importanti ed è quello che voglio perché ci alleniamo per questo, per confrontarci con i più forti – ha detto Carossino –. Abbiamo le potenzialità per fare una grande Coppa, siamo ben costruiti e con l’apporto di tutti possiamo dire la nostra. È vero che il nostro girone è il più tosto, ma sulla partita secca te la giochi con chiunque, mi piace pensare che potremmo essere la sorpresa del torneo”.

Jordi Ruiz Briantea84 1Oltre al già citato Lahn-Dill, anche Roma può ambire alla finale, così come il Galatasaray e soprattutto il Fundosa di Madrid, che in Spagna non ha rivali e punta tutto sulla Coppa Campioni; queste squadre, rispetto alla Briantea, sono forse più esperte e questo fatto può essere letto in positivo ma anche in negativo: “Le altre squadre hanno più veterani e questo ha dei pro e dei contro – spiega Jordi Ruiz – perché abbiamo voglia di dimostrare che possiamo fare bene ma logicamente ci manca l’esperienza. Stiamo tranquilli e giochiamo una partita alla volta, mentalmente cerco di gestirla meglio che posso, fisicamente invece non c’è gestione, perché dai tutto in 40 minuti, poi ancora tutto nella sfida successiva e così via”.

Tutto in un weekend quindi, dal 6 all'8 maggio, per provare a salire sul tetto d'Europa.

GRUPPO A
Bsc Rollers Zwickay
Ssd Santa Lucia Roma
Galatasaray S.K.
Cd Ilunion

GRUPPO B
Rsv Lahn-Dill
Mia Briantea84
Gsd Porto Torres
Beşiktaş Jimnastik Kulübü

Davide Porro

 

 

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