BLITZ – Servivano alcol a minori: discoteca abusiva scoperta dai vigili

lunedì, 20 aprile 2015

OLYMPUS DIGITAL CAMERACANTÙ - Numerose le irregolarità trovate dalla Polizia Locale di Cantù e che hanno portato alla chiusura di una discoteca abusiva in via Cesare Cantù. Nella notte di sabato 18 aprile due ufficiali e quattordici agenti appartenenti a due unità operative, Pronto Intervento attraverso il nucleo radiomobile e Tutela del territorio e del Cittadino attraverso i nuclei di Polizia Giudiziaria e Tutela del Consumatore, guidate dal comandante Vincenzo Aiello hanno effettuato un blitz in un capannone sfitto di via Cesare Cantù, dove da qualche mese era stata allestita una discoteca.

I controlli hanno portato alla luce diverse irregolarità penali e amministrative, a seguito delle quali 9 persone sono state verbalizzate mentre i gestori dovranno rispondere di apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo e di intrattenimento. Al tempo stesso le forze dell'ordine hanno rilevato somministrazione di alcolici a minorenni, trovando sul luogo 172 persone, oltre il 95% non ancora diciottenni.

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Controllate 44 persone sono state sottoposte al pre-test per l'accertamento dell'assunzione di alcool, mentre 6 infrasedicenni sono stati trovati in evidente stato di alterazione psico-fisica, positivi all'accertamento con l'etilometro.

discoteca abusiva.jpg11Irregolari i tre buttafuori, l'addetto al guardaroba e tre giovani baristi addetti alla somministrazione non autorizzata di bevande alcoliche e analcoliche a minorenni. Inoltre il nucleo guidato da Vincenzo Aiello ha rilevato la presenza in loco di cartelli fatti a mano indicanti il prezzo dell'ingresso con o senza consumazione, 10 euro il primo 5 euro il secondo, con relativo menù alcolico allegato: birra, chiupito, superalcolici. L'entrate e la sicurezza garantita da tre persone non autorizzate prevedeva come nelle migliori discoteche il timbro di riconoscimento.

Un'operazione di sicuro non semplice che si è svolta senza nessun intoppo nonostante la presenza in loco di circa 200 giovanissimi utenti.

discoteca abusiva.jpg2Questa volta ad aiutare le forze dell'ordine nel rintraccio, individuazione e sgombero dei locali sono stati proprio i social network: la discoteca abusiva promuoveva la propria attività tramite una pagina Facebook.

"Il monitoraggio del territorio unito alle informazioni ricavate sia dai mezzi stampa che dai social network ci hanno aiutato nell'indagine" conclude il comandante Aiello.

 

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