CANTÙ - I Sistemi Bibliotecari della Provincia di Como lanciano un'iniziativa dal nome eloquente "Aiutaci a salvare le nostre biblioteche", ovvero una petizione contro il mancato finanziamento da parte di Regione Lombardia a favore delle reti bibliotecarie operanti sul territorio.
A seguito dei tagli del decreto Delrio la Regione ha messo a bilancio per il 2015 zero euro a favore delle biblioteche che ora accusano il
Pirellone di "togliere l'ossigeno a un servizio di qualità ed eccellenza azzerando dopo quarant'anni i contributi per il sistema delle biblioteche lombarde".
"Cantù si è fatta capofila di questa petizione - spiega il vicesindaco Francesco Pavesi - . I tagli apportati dalla Regione si risolvono infatti in una nuova difficoltà scaricata sui Comuni che si vedono togliere incomprensibilmente i fondi a un sevizio che andava sempre più migliorando".
Da tempo ai fondi stanziati dai Comuni si affiancavano quelli più corposi messi a disposizione dalla Regione ed erogati tramite la Provincia. Ora i tagli mettono a rischio i servizi di base quali: prestito interbibliotecario, servizi on line, servizi di catalogazione, "eppure - si legge nella petizione - basterebbe un milione e mezzo di euro per garantire ossigeno a tutte le reti lombarde, le quali costituiscono una delle vere eccellenze della regione, un servizio davvero a standard europeo unico in Italia!".
Per dare un’idea del servizio in Provincia di Como: con 95.865 iscritti attivi su 600.000 abitanti, un indice impatto medio del 16% (considerando anche i territori dove le biblioteche non ci sono) e 1.302.912 prestiti, di cui 304.253 interbibliotecari, la rete provinciale di Como nel 2014 ha ottenuto risultati che testimoniano il radicamento e l'apprezzamento dei cittadini: i numeri non mentono.
"Tecnici e amministratori dei Sistemi Bibliotecari Lombardi da ormai due anni denunciano la situazione e le possibili conseguenze a Regione Lombardia, chiedendo che si dia continuità ai servizi di rete - si legge nel comunicato - : proprio i servizi di rete hanno un costo di meno del 10% del costo complessivo sostenuto per le biblioteche in Lombardia, ma svolgono l’insostituibile compito di garantire il collegamento e le economie di scala fra le biblioteche e lo scambio di documenti tra una biblioteca e l’altra, garantendo l’accesso alle risorse a tutti anche nei più lontani angoli del territorio lombardo".
L'invito è di sottoscrivere l’appello recandosi alla Biblioteca Comunale muniti di documento d’identità fino al 19 settembre.
S.R.






