CANTÙ - La festa dell'Unità al Bersagliere si farà. A dirlo è lo stesso segretario del Partito democratico cittadino, Filippo Di Gregorio, che conferma "a dispetto del tono nervoso del sindaco, il solito linguaggio burocratico intimidatorio che già Pier Paolo Pasolini denunciava tanti anni fa nel sistema istituzionale, italiano abbiamo deciso di svolgere comunque la nostra festa".
Saranno rispettate alcune misure cautelari, ovvero non verrano utilizzate le strutture indicate dagli uffici comunali come “sfornite di titolo edilizio”. "Noi siamo il partito della legalità, e non ci interessa un inutile braccio di ferro con l’Amministrazione comunale. Vogliamo prima di ogni altro che quell’area, destinata ormai alle feste cittadine, sia resa completamente agibile - prosegue Di Gregorio che non rinuncia a una stoccata -. Per questa estate, rinunceremo quindi a far uso di alcune strutture (quelle con una soletta in calcestruzzo, per intenderci, segnalateci dagli uffici comunali), ma la festa la faremo. Con i suoi dibattiti, i suoi spettacoli e il suo ristorante, pienamente attivi. Quanti credevano di riuscire a farci chiudere saranno delusi".
S.R.






