BASKET – Un’ottima Cantù ci prova in Russia ma passa Kazan

mercoledì, 11 marzo 2015

KAZAN (RUS) - La Fox Town Cantù cede il passo all’Unics Kazan in Eurocup, perdendo in Russia 75-72; per passare il turno bisognava vincere di 7 e Cantù è riuscita anche in più di un’occasione a mettere il naso avanti durante un primo quarto non bellissimo, giocato con intensità e chiuso 11-14 per i biancoblu, che negli ultimi due minuti difendono con una zona che riproveranno ad usare a fine gara.

La novità è Damian Hollis in quintetto, ma questo “premio” risulta passare inosservato per il lungo canturino che in 8 minuti riesce nell’impresa di fare -2 di valutazione, con una tripla che scheggia a malapena il ferro e una difesa imbarazzate: saremo critici, vero, ma averlo o non averlo non cambia assolutamente nulla.

La chiave della partita è da riscontrare nel secondo quarto, unico periodo perso dalla Fox Town che vede scivolare via il match finendo sotto 40-31, complice il 7/9 da tre punti di Kazan favorito da un ottimo giro palla di cui i ragazzi di Sacripanti hanno capito dopo. L’impressione è che se Kazan volesse spingere potrebbe cancellare Cantù, che trova un ottimo apporto da Feldeine (15 punti, 4/7 da tre, 4 assist e 6 di plus/minus), mentre DJO non ci prende dal campo ma concluderà con 9/9 ai liberi.

Basket Cantù Khimki Azione 10 BuvaAl ritorno sul parquet i brianzoli non si mostrano spacciati, anzi piazzano un parziale di 6-0 con la sontuosa prova offensiva di Buva (17 punti, 63% dal campo e 20 di valutazione) coadiuvato da Shermadini (11 punti ma solo 2 rimbalzi in 15 minuti), e coach Pashutin chiama time out. La classe di Langford (13 punti) e l’ordinato Bykov ricacciano indietro Cantù con Kaimakoglou ben presente sul parquet (8 rimbalzi e 14 punti). Per la Fox Town si fa così decisamente dura ma non molla e a 7’38’’ dalla fine il tabellone dice 58-58; i canturini hanno anche il pallone del soprasso e un successivo fallo tecnico fischiato a Langford di cui potrebbero approfittare ma, come purtroppo ci ha abituati questa squadra, la palla a spicchi in queste occasioni pesa quanto un macigno, mentre il solito Langford prende per mano i suoi ricacciando indietro gli avversari con 5 punti filati.

I biancoblu salutano l’Europa consapevoli di aver giocato un’ottima partita, ma c’è da mangiarsi le mani per la sconfitta del Pianella; inoltre è forse giunto il momento di chiedersi se Damian Hollis sia un giocatore della Pallacanestro Cantù, evanescente e a volte irritante in campo e ora seduto in panchina parecchi minuti. Il reparto lunghi è senz’altro il punto focale di questa squadra, considerando che Shermadini ha lacune difensive e Williams si è fermato a 3 punti. La chiave di volta della partita, oltre alle giocate di Langford nel finale, è ben illustrata dai singoli parziali dei periodi (11-14, 29-17, 16-20, 19-21) con quel secondo quarto che ha costretto Cantù a spendere energie per rientrare senza però riuscire a completare l’impresa.

Davide Porro

 

UNICS KAZAN 75-FOXTOWN CANTU’ 72

(11- 14, 40- 31, 51- 56)

FOXTOWN CANTU’: Johnson-Odom 9, Feldeine 15, Abass 2, Bloise ne, Laganà ne, Maspero ne, Jones 8, Shermadini 11, Hollis, Buva 17, Gentile 7, Williams 3. All. Sacripanti.

UNICS KAZAN: White 6, Langford 13, Bykov 13, Likhodey ne, Panin 6, Gubanov ne, Sokolov 3, Kaimakoglou 14, Antipov, Freimanis ne, Fischer 13, Jerrells 7. All. Paschutin.

Arbitri: Zamojski (Pol), Biricik (Tur), Obrknezevic (Ser).

 

 

 

 

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