CUCCIAGO - Ora è ufficiale, Pino Sacripanti non sarà l’allenatore della Pallacanestro Cantù per la prossima stagione. A pochi giorni dalla fine dei playoff della squadra brianzola, le voci sulla permanenza o meno di Sacripanti in quel di Cantù erano più tendenti verso l’addio anche se il fattore “cuore” avrebbe potuto pesare parecchio su un’eventuale altra stagione alla guida dei biancoblu.
D’altro canto Pino è nato e cresciuto a Cantù, ha anche giocato prima di scoprire che la sua vera vocazione era quella di allenatore e così ha portato alla salvezza una squadra che tutti davano per spacciata, quella del 2000-01, facendo poi sognare i tifosi canturini con giocatori del calibro di McCullough, Thornton, Hines, Stonerook e via discorrendo, alzando al cielo la Supercoppa italiana 2003.
Ma questo è il passato, il presente racconta di un ritorno la scorsa stagione finita al terzo posto ma buttata alle ortiche nei quarti di finale contro Roma, e di quella attuale conclusa comunque al di sopra delle aspettative in Eurocup (ottavi di finale) con i playoff scudetto conquistati all’ultima giornata, anche grazie all’arrivo di Metta World Peace.
L’anno che verrà sarà probabilmente l’ennesima rifondazione, un qualcosa a cui non si era più abituati dai tempi di Andrea Trinchieri, un cambiamento dettato dalla società che ha già annunciato un ulteriore riduzione del budget, già risicato, e quindi un taglio netto anche dello stipendio di Sacripanti. Allenatore e società hanno valutato, pensato e riflettuto, per poi giungere alla separazione consensuale che forse rappresenta il bene migliore per entrambi. All’orizzonte si prospetta una stagione di quelle toste (solo Abass e Laganà sotto contratto) dove forse la soddisfazione maggiore sarà agguantare la salvezza, ed è giusto che un coach esperto qual è Sacripanti abbia invece la possibilità di far valere tutte le sue doti altrove; alcuni dicono a Reggio Emilia, altri ad Avellino, e circola anche la voce di un suo approdo a Varese dove si sta valutando l’arrivo di Bruno Arrigoni in qualità di direttore sportivo. Ragionando per sogni, splendido paradosso, saremmo assai curiosi di rivedere le strade di Pino e Bruno riunirsi, dopo che quest’ultimo era stato gentilmente accompagnato alla porta dalla società canturina al termine della stagione 2012-13.
E Cantù? I nomi che circolano sono quelli ormai noti, ovvero Corbani (ma dovrebbe rimanere a Biella come la società ha confermato pochi giorni fa) e il più plausibile Giulio Griccioli che ha chiuso un’ottima stagione a Capo d’Orlando, risalita quest’anno in Serie A.
Davide Porro






