BASKET – Mauri (Tic): “Gerasimenko è eclettico e passionale”

martedì, 10 novembre 2015

GERASIMENKOCANTÙ - La nuova era dell’Acqua Vitasnella Cantù è iniziata ormai da qualche giorno, e il nuovo socio di maggioranza Dmitry Gerasimenko ha seguito la squadra a Pistoia, dove ha visto i biancoblu cedere 95-89 contro la Giorgio Tesi Group.

Dopo 6 giornate, Cantù è riuscita a vincere solo contro Torino, al Pianella, e ora che il magnate russo ha acquisito la maggioranza, sicuramente vorrà intervenire sul mercato e dare una scossa alla stagione brianzola; attenzione però, niente stravolgimenti totali, pensieri a coppe e scudetti nell’immediato futuro e nessuna scelta frutto esclusivamente della sua volontà.

“Avrebbe rilevato tutta la società se avesse voluto cambiamenti totali – afferma Andrea Mauri, presidente di Tutti insieme Cantù, colui che in questi mesi  ha stretto sempre più i contatti con la famiglia Gerasimenko – e avrebbe portato i suoi uomini dal Volgograd, invece è qui con la volontà non di spendere e spandere ma di valutare la situazione, la nostra società e il basket italiano”.

Ecclettico, sì, dall’enorme potenziale finanziario, vero anche questo, ma a Cantù vuole investire e non mettere a disposizione budget faraonici per ritrovarsi poi, a fine stagione, con un pugno di mosche in mano, come succede spesso ai cugini milanesi.

“Vogliamo procedere con interventi mirati per quest’anno – prosegue Mauri – e poi programmare il futuro; questo è un momento cruciale, dobbiamo trovare i giusti equilibri perché davvero tutto è successo in cinque giorni, ogni presidente o proprietario ha il suo modo di lavorare, ed è giusto che sia così avendo la maggioranza, ma dovrà fare affidamento su tutti noi soci”.

Gerasimenko ama vivere il campo, dare consigli a staff e giocatori, ma mentre al Volgograd ha totale libertà d’azione, qui in Brianza dovrà (e dovremo) avere pazienza, capendo come funzionano i meccanismi canturini, e anche una “banalità” come la questione visti e le formule di roster (5+5 o 5+4+3) dovranno essergli ben illustrate nei prossimi giorni.

“L’attuale situazione sportiva è difficoltosa – continua il presidente di Tic – lo staff dovrà tararsi, e dovremo essere bravi a catalizzare i suoi input più repentini, com’è successo quando ha deciso di entrare in società; in quel caso la sua accelerazione è stata un bene, in futuro altre potrebbero non essere favorevoli ed è per questo che dobbiamo lavorare per farlo entrare nel sistema Cantù”.

Già a Pistoia si è messo in mostra parlando con i giocatori, dando indicazioni e, pare, facendo togliere la cravatta allo staff. Cresce la “paura” che la passione superi il ragionamento e le scelte ponderate, facendo di testa sua e dando anche un’impressione sbagliata al popolo canturino. “Sì, è eclettico e passionale, ma bisogna evitare di ingigantire certe questioni – afferma Mauri – come la levata della cravatta: ha fatto una battuta a cena, dicendo che, se fosse un avversario, non s’intimorirebbe nel vedere uno staff con la cravatta rosa. Lo staff si è simpaticamente tolto la cravatta, tutto qui”.

Il messaggio quindi, forte è chiaro, è il seguente. Gerasimenko è un personaggio particolare e pieno di amore per la palla a spicchi, a Cantù ha trovato un ambiente che lo affascina e che vuole far crescere, ma prestando attenzione ai consigli di soci e staff, che dovranno trovare il giusto modo per spiegargli la nostra realtà cestistica.

La priorità è la squadra attuale, che andrà potenziata ma non stravolta, poi si programmerà il futuro pensando in grande, ma senza avere fretta.

D.P.

 

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