REGGIO EMILIA - Saranno giovani, inesperti e giocheranno da poco insieme, ma quando vinci di 21 punti e subisci un parziale di 30-13 nell’ultimo periodo, regalando una serie infinita di azioni con canestro segnato e fallo subito, oltre che banali palle perse, diventa difficile valutare il bicchiere mezzo pieno. Perché questi punti lasciati per strada potrebbero valere oro alla fine della stagione, e buttare una partita alle ortiche non è facilmente giustificabile. Non in questo modo.
Al PalaBigi di Reggio Emilia, Cantù mostra sin da subito di aver iniziato con il piglio giusto, giocando di squadra e ammirando finalmente le qualità offensive di Heslip, che chiuderà con 30 punti e 27 di valutazione, sparacchiando ancora una volta da tre con 5/12 e prendendo ottime conclusioni nel pitturato. Il primo quarto si chiude in equilibrio, 23-26 per l’Acqua Vitasnella con la tripla di Hasbrouck e le buone giocate di Berggren.
Il secondo quarto si avvia in modo inaspettato, Heslip e Ross sono infermabili, la difesa canturina tiene, e con un parziale di 12-0 i biancoblu volano sul 25-38; la Grissin Bon prova a reagire, si riavvicina ma Heslip è immarcabile, Della Valle spara due bombe e fa -9 mentre Wojciechowski (10 punti in 20 minuti) e ancora Heslip fanno scappare i brianzoli sul 40-53 di fine primo tempo.
Al rientro sul parquet la musica non cambia, anzi Reggio Emilia si innervosisce e l’ex Aradori (17 punti in 34 minuti, 8/12 da due) si becca un fallo tecnico, Berggren lo segue poche azioni dopo ma il divario rimane pressoché invariato, con Cantù avanti 54-71 alla fine del terzo periodo.
L’ultimo quarto è un manuale su come buttare via una partita, Polonara, De Nicolao e Lavrinovic iniziano a macinare punti, Reggio Emilia torna a -10 ma Corbani non chiama time out (errore che si rivelerà grave), Hall colleziona una serie di palla perse (saranno 7 alla fine), Ross non è da meno (ne perderà 4) e la Grissin Bon sigla il 68-73 con Silins a 5’53’’ dalla fine e il coach canturino chiama time out. Al rientro Ross mette il 68-75 ma ancora Hall e poi di nuovo Ross ne combinano una dietro l’altra, permettendo a Kaukenas di fare -2.
A quel punto si sveglia Lavrinovic (24 punti, 11/14 ai liberi) e la partita prosegue sul filo dell’equilibrio, e quando sembra finita Wojciechowski piazza la tripla del pareggio: overtime.
Gli ultimi cinque minuti rappresentano però la conclusione del grande recupero di Reggio Emilia, e degli errori canturini, l’Acqua Vitasnella si sfalda, Lavrinovic è totalmente immarcabile e finisce 97-92 per la Grissin Bon.
Davvero un gran peccato, da una parte non cogliere queste occasioni lascia l’amaro in bocca e non poche arrabbiature, dall’altra i ragazzi di coach Corbani avranno imparato una lezione importante contro una delle più forti squadre d’Italia.
Davide Porro

Foto da pallacanestroreggiana.it
Grissin Bon Reggio Emilia–Acqua Vitasnella Cantù 97-92
Parziali: 23-26; 17-27; 14-18; 30-13; 13-8
Reggio Emilia: Aradori 17, Polonara 13, Lavrinovic 24, Della Valle 6, De Nicolao 7, Pechacek , Veremeenko 9, Kaukenas 12, Silins 6, Lever ne, Gentile 3. All. Menetti







