BASKET – Cantù rinasce e porta la serie con Venezia a gara 4

domenica, 24 maggio 2015

BASKET CANTU REYER VENEZIA GARA3CUCCIAGO - Dentro un Pianella ribollente e di fronte ad un pubblico stupendo Cantù non poteva sbagliare, e così ha portato a casa gara 3 contro Venezia 90-80, conducendo dal primo all’ultimo minuto di gioco, iniziando con un quintetto “particolare” formato da Johnson-Odom, Feldeine, Abass, World Peace e Shermadini. L’Acqua Vitasnella ha subito il recupero veneziano in più occasioni ma è sempre stata in grado di ricacciare indietro la Reyer, soprattutto con un protagonista inatteso: Ivan Buva. Il croato non aveva iniziato bene ma spinto dalla fiducia di Sacripanti e compagni ha continuato a giocare fino al momento della svolta; a pochi secondi dalla fine del terzo periodo Peric viene perso proprio dal numero 25 canturino e piazza la tripla del -1, rimessa veloce, Abass serve Buva dall’arco e allo scoccare della sirena mette la bomba del 67-63.

Prima di allora i biancoblu avevano iniziato con il piglio giusto portandosi fino al 19-7 con la seconda tripla di World Peace (16 punti con 4/7 da tre e una difesa eccellente), costringendo Recalcati a chiamare time out a 4’35’’ dalla fine del primo quarto. La sospensione produce un tentativo di rientro di Venezia con le consuete triple di Goss e Ress, Cantù risponde con uno straordinario Shermadini (13 punti, 9 rimbalzi, 4 stoppate e 30 di valutazione) e alla fine del primo periodo la Reyer insegue 30-15.

Inizia così il lento recupero dei granata che con Dulkys, Ortner e Jackson provano a mettere paura a Cantù, Peric si carica di falli e si va all’intervallo lungo sul 48-41. Il terzo periodo vede un Viggiano on fire (17 punti e 9 rimbalzi), l’Umana si avvicina pericolosamente fino al -1 di cui sopra, quando in Ivan Buva scatta la scintilla. Dal 67-63 Feldeine (15 punti e 4 assist) e compagni ricacciano indietro gli ospiti mantenendo 10-12 punti di vantaggio, con World Peace e Ivan Buva sul parquet insieme. Sono sempre le triple a tenere in vita Venezia (84-76 a un minuto dalla fine) e Jones mette la ciliegina sulla torta di una buonissima prestazione scippando palla a Goss, Cantù spreca ma World Peace stoppa sempre Goss in penetrazione, finisce 90-80 con i liberi di Feldeine e Gentile.

Sacripanti riapre così la serie grazie al contributo di (quasi) tutta la squadra ma soprattutto in campo si sono visti 40 minuti di energia, certo con qualche distrazione (di cui Venezia ha approfittato) ma finalmente le percentuali dell’Umana sono scese e quando hanno dovuto inseguire hanno abusato del tiro da tre chiudendo con il 35%; percentuale comunque buona, ma rispetto al 50% visto nelle prime due uscite la differenza si è sentita.

L’Acqua Vitasnella vince con il cuore e dimostra di potersi giocare la serie, anche considerando che Williams non è stato della partita e, visto il gran partitone di Shermadini, Buva e Metta, ha potuto riposare (12 minuti sul parquet).

Qualche ora di riposo e di nuovo tutti al Pianella lunedì sera per provare a portare la serie sul 2-2 e giocarsi a Venezia un quasi impossibile passaggio in semifinale.

Davide Porro

 

Acqua Vitasnella Cantù 90-Umana Reyer Venezia 80
Parziali: 30-15; 48-41; 67-63

Acqua Vitasnella Cantù: Johnson Odom 13, Feldeine 15, Awudu Abass 3, Bloise ne, Zugno ne, Maspero ne, Jones 12, Shermadini 13, Buva 14, Gentile 4, Williams, World Peace 16. All. Sacripanti

Umana Reyer: Stone 4, Peric 5, Goss 17, Jackson 6, Ruzzier ne, Ress 11, Ortner 6, Nelson 2, Aradori 6, Viggiano 17, Ceron ne, Dulkys 6. All. Recalcati

Arbitri: Martolini, Rossi, Paglialunga.

 

 

 

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