MESTRE - Tutti si aspettavano una partita dura, ma tornare da Mestre sconfitti 93-72 è troppo per una squadra che punta ad agguantare i playoff. L’Umana Venezia asfalta la Red October Cantù, capace di condurre il gioco per i primi 15 minuti, prima di iniziare un lento declino che si trasformerà in crollo totale nel secondo tempo, subendo nel terzo periodo un parziale di 27-13.
Tanti i dubbi che continuano a girare attorno al roster di coach Bolshakov, privo del capitano Craig Callahan, con Alex Acker ancora evanescente, Pilepic completamente inutile e Kariniauskas lasciato in panchina 40 minuti; buono invece l’esordio di Cournooh e l’approccio di Quaglia (che forse meriterebbe più spazio), partito in quintetto e subito a segno con una tripla.
Suo è infatti lo 0-5 a favore di Cantù, con Dowdell e Johnson subito a macinare gioco, mentre i ragazzi di coach De Raffaele rispondono con giocate di talento puro, con McGee, Peric e Bramos. I brianzoli scappano sul +10 (9-19) firmato da Calathes (13 punti) e il primo quarto finisce con la prima vera reazione di Venezia, 16-23.
La Red October sembra comunque in grado di mantenere le distanze perché dopo il pareggio firmato da Ejim (25-25) tiene botta grazie alla classe di Darden e respinge i veneziani sotto 31-37; la Reyer ha però un Marquez Haynes oggettivamente immarcabile (18 punti con 4/7 da tre), Ejim sale in cattedra (15 in 18 minuti) e Peric si carica i suoi sulle spalle firmando pareggio e sorpasso, oltre a cogliere un regalo dei canturini su rimessa a 15” dalla fine, per giunta in uscita da un time out. Il primo tempo finisce 43-38.
E finisce così anche il match della Red October che subisce gli assalti di Hrvoje Peric (27 punti, 13/18 da due) e non riesce più a costruire gioco, Dowdell va in confusione (5 palle perse cui però aggiunge 7 assist, 14 punti e 9 rimbalzi) e nel momento cruciale non riesce a tenere unita la squadra che si trova sotto di 15 al 7’ minuto (60-45) e scivola sempre più lontana fino al 70-51 di fine periodo.
Gli ultimi dieci minuti sono pura formalità, servono a Peric e Johnson per rimpolpare il tabellino (per JJ 18 punti e 8 rimbalzi) e Cantù torna a casa con l’unico obiettivo di dimenticare in fretta la sconfitta, aspettando Brescia settimana prossima, per una sfida che non può fallire.
UMANA REYER VENEZIA 93
RED OCTOBER CANTU’ 72
(16-23, 43-38, 70-51)
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 18, Hagins 8, Ejim 15, Peric 27, Bramos 8, Visconti, Miaschi 2, Filloy 4, Ress, Ortner 4, Viggiano, McGee 7. All. De Raffaele.
RED OCTOBER CANTU’: Acker, Cournooh 7, Baparapè ne, Parrillo 2, Pilepic 3, Calathes 13, Callahan ne, Kariniauskas ne, Darden 6, Dowdell 14, Quaglia 9, Johnson 18. All. Bolshakov.
Arbitri: Filippini, Sardella, Belfiore
Davide Porro






