BASKET – Cantù contro Brindisi e il Covid, in cerca di un miracolo

venerdì, 2 aprile 2021

CANTÙ - Nel giorno antecedente a Pasqua è in programma al PalaBancoDesio, palla a due alle 17, la super sfida tra Acqua S.Bernardo Cantù e Happy Casa Brindisi, formazione attualmente al secondo posto della classifica di LBA con 32 punti, a pari merito con la Virtus Segafredo Bologna che però a differenza dei pugliesi ha disputato due gare in più. La compagine brindisina quindi, allenata molto bene da coach Frank Vitucci, guarda tutti dall’alto al basso, fatta eccezione della capolista e fortissima Milano, avanti rispetto a Brindisi di quattro punti (36); anche in questo caso però la Happy Casa ha disputato meno partite dell’Olimpia, che ne ha giocata una in più.

Quindi, in sostanza, un percorso in LBA certamente scintillante quello portato avanti dal team del presidente Fernando Marino, che non ha risentito neppure del doppio impegno stagionale, ben figurando anche in Basketball Champions League. Nella competizione FIBA, inoltre, la “Stella del Sud” non solo è stata capace di passare il primo turno, qualificandosi con merito per i playoff, bensì è riuscita a restare ampiamente in corsa anche per staccare un prestigioso pass per la Final Eight del torneo, obiettivo per poco raggiunto - con una giornata di anticipo - già mercoledì sera sul campo dell’Hapoel Holon, contro cui i biancoazzurri avevano il primo match point, sfumato soltanto ai supplementari con un tiro allo scadere. Martedì sera in Turchia solo la vincente della gara tra Pinar Karsiyaka e Happy Casa potrà passare il girone assieme al club israeliano.

Cantù però, reduce da tre vittorie consecutive tra le mura amiche, non si tirerà di certo indietro. Nonostante l’ennesima problematica legata al Covid, che ha colpito giocatori e staff, capitan Andrea La Torre e compagni si faranno trovare pronti a ospitare questo significativo match di campionato, estremamente insidioso ma da affrontare a viso aperto; è la classifica dei canturini a richiederlo. L’ultimo posto in graduatoria necessita infatti di un colpo importante, anche di un successo impronosticabile come potrebbe essere quello su Brindisi; una sorta di jolly dal valore doppio, triplo, da tenersi ben stretto per l’estenuante lotta salvezza in cui l’Acqua S.Bernardo è impegnata.

Cantù contro Brindisi, venticinquesima giornata di regular season, sei partite al termine. Un rush finale da vivere tutto di un fiato, cui parteciperà anche Ivica Radic, esperto pivot croato di 30 anni ingaggiato dalla S.Bernardo, pronto a dare il suo contributo e a dare un’ulteriore spinta sotto canestro ai brianzoli. L’ex lungo della Reyer Venezia, con cui debuttò in Serie A nel 2015, farà il suo esordio con la canotta canturina proprio in occasione del match con Brindisi, formazione al primo posto in LBA per rimbalzi catturati (40 di media), quindi un esame subito molto ostico per il nativo di Spalato. I pugliesi, inoltre, con 85.6 punti di media, vantano il terzo miglior attacco del torneo, alle spalle soltanto delle corazzate Sassari e Milano. Nelle rotazioni di Cantù, Radic prenderà il posto del partente Sha’markus Kenendy.

Tuttavia i canturini affronteranno la sfida con un organico certamente rimaneggiato. Priva del “bomber” Frank Gaines, top scorer biancoblu con una media di quasi 20 punti a partita, la S.Bernardo sarà costretta a dover rinunciare anche a due terzi del suo staff tecnico: ancora positivi infatti sia coach Piero Bucchi sia l’assistente Marco Gandini; in panchina a guidare la compagine brianzola ci sarà per cui Antonio Visciglia.

"Arriviamo da due settimane senz’altro complicate – ha raccontato proprio Visciglia – in cui ci siamo allenati duramente pur avendo delle difficoltà evidenti: dall’assenza di Gaines a quella di due allenatori. Ciononostante, pur non essendo presenti fisicamente, Bucchi e Gandini mi hanno aiutato tanto nella preparazione della partita e per questo li ringrazio, c’è stato un gran lavoro di staff. Piero, inoltre, ripone in me molta fiducia, quindi sono carico. Siamo carichi. Il gruppo si è preparato e faremo di tutto per provare a portare a casa i due punti" ha concluso coach Visciglia alla vigilia del match.

IL ROSTER DI BRINDISI
I due playmaker della squadra sono il titolarissimo Darius Thompson e il regista di riserva, nonché capitano di Brindisi, Alessandro Zaneli; a maggio faranno rispettivamente 26 e 29 anni. Thompson è il faro della squadra: detta i tempi, ha talento ed è ordinato in regia, cui spicca per un’ottima visione di gioco e un buon ball handling. Zanelli, invece, rispetto al compagno di reparto ha meno qualità ma il suo apporto dalla panchina è essenziale. Scuola Benetton Treviso, con Zanelli sul parquet grinta e difesa non mancano mai, peculiarità che si aggiungono anche ad alcuni acuti nella metà campo offensiva, frutto di una buona mano da fuori; è alla terza stagione in Puglia.

Nel corso della stagione, prima di convivere con un grave infortunio, la guardia titolare è sempre stata D’Angelo Harrison che, a Brindisi, è riuscito persino a non far rimpiangere l’ex biancoazzurro Adrian Banks, oggi alla Fortitudo. Harrison ha tutto: fisicità, carisma, estro e in LBA non può che essere menzionato tra i giocatori più talentuosi del torneo. La sua corporatura robusta e il suo animo battagliero, inoltre, lo rendono un avversario particolarmente ruvido anche per i lunghi avversari di taglie fisiche più imponenti. Il nativo dell’Alaska fa coppia sugli esterni con il connazionale James Bell, possente guardia-ala di 29 anni con trascorsi sia in EuroLega sia in EuroCup; in Italia aveva già giocato nella stagione 2014-‘15, nel suo anno da rookie, vestendo i colori della Vanoli Cremona.

L’ala forte titolare, invece, è Derek Willis, un tipico “quattro” perimetrale, pericoloso al tiro. Uscito nel 2017 da un college di prima fascia come Kentucky, Willis assicura a coach Vitucci una presenza solida sia dentro che fuori dall’area; giocatore assai efficace e con ancora importanti margini di crescita. Discorso analogo anche per Nick Perkins, centro corpulento a tratti forse un po’ grezzo ma con un potenziale enorme, non ancora totalmente espresso. Il nativo del Michigan è il “cinque” di riferimento della Happy Casa: grazie al suo fisico - per gli avversari sempre difficile da spostare – garantisce ai compagni un sostegno non indifferente sotto canestro; 24 anni, prima di giungere in Italia ha giocato in Giappone, dopo aver frequentato dal 2015 al 2019 il college di Buffalo.

Infine, panchina profonda per Vitucci, il quale, oltre a capitan Zanelli, può contare su alcune riserve di lusso come Raphael Gaspardo e Ousmane Krubally; da non dimenticare, inoltre, anche gli apporti di Riccardo Visconti e di Mattia Udom. Quest’ultimo, versatile giocatore toscano schierabile in entrambi gli spot di ala, ha condiviso un biennio a Verona con i canturini Daniele Della Fiori e Marco Gandini, rispettivamente general manager e assistente allenatore. 27 anni, Udom è dotato di grande fisicità e a Brindisi si sta rilanciando dopo una carriera vissuta quasi esclusivamente in Serie A2. Un percorso simile lo ha avuto sinora anche Visconti, certo è che, però, a differenza di Udom, il 22enne talento piemontese ha dalla sua più tempo rispetto al compagno di squadra. Cresciuto nel vivaio della Reyer, in orogranata Visconti ha vinto uno scudetto U18 nel 2016, bissando poi, l’anno seguente, il titolo con la Prima Squadra (seppur con un ruolo molto marginale). Anche l’ex “reyerino” – tiratore di striscia - ha condiviso una parentesi veronese con Udom, Gandini e Della Fiori, in prestito proprio da Venezia.

Quindi è il turno dei due lunghi di riserva Gaspardo e Krubally, i quali partono sì dalla panchina ma, entrambi, hanno a disposizione tanti minuti sul parquet. Se Krubally, 33 anni di Atlanta con cittadinanza gambiana, si limita a dare il cambio a Perkins; diverso, invece, è il ruolo di Gaspardo all’interno della squadra. Il nativo di Bressanone è ampiamente il profilo più duttile del team pugliese, capace, oltre a occupare gli spot di ala grande e centro, di ricoprire persino quello di ala piccola, soluzione che tanto convince Vitucci. In terra brindisina, infine, Gaspardo ha messo su un tiro da tre affidabile, aggiungendo all’attacco della Happy Casa e al suo bagaglio tecnico un’arma in più. Chiudono l’organico Riccardo Cattapan, pivot piemontese di 213 centimetri, e il play/guardia classe 2002 Alessandro Guido; tuttavia, entrambi giocano solamente in rare occasioni.

In aggiunta a questo roster già di per sé profondo e ricco di talento, la società della famiglia Marino ha deciso di fare uno sforzo economico non indifferente, ingaggiando a stagione in corso – per sopperire all’assenza prolungata di Harrison – il veterano Josh Bostic, guardia/ala dotata di grande fisicità, temibile sia in penetrazione sia al tiro. 34 anni il prossimo 12 maggio, Bostic è alla quarta maglia in Serie A dopo le precedenti esperienze alla Juvecaserta, nel 2016-’17; alla Dinamo Sassari, nel 2018; e alla Pallacanestro Reggiana, dove ha iniziato questa annata.

I PRECEDENTI
Sono in totale 21 le gare disputate tra Pallacanestro Cantù e New Basket Brindisi; “Stella del Sud” leggermente in vantaggio nel conto delle vittorie con 11 successi contro i 10 dei biancoblu. Tuttavia il bilancio casalingo premia ampiamente i canturini, vincitori di 7 confronti su 10 giocati in Brianza.

INFO GENERALI
Cantù-Brindisi, valida per la decima giornata di ritorno del campionato di LBA, sarà trasmessa in diretta televisiva su Eurosport 2 e in streaming su Eurosport Player; radiocronaca dell’incontro su Radio Cantù 89.6 FM e radiocantu.com. Ad arbitrare la partita saranno i signori Beniamino Attard, Giulio Pepponi e Federico Brindisi.

 

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)