BASKET – Cantù battuta a Brindisi, stop pesante in ottica playoff

domenica, 14 febbraio 2016

Dmitry Gerasimenko

Si allontana l'obiettivo playoff, chiesto dal presidente della squadra brianzola Dmitry Gerasimenko

BRINDISI - Vergognosa prestazione dell’Acqua Vitasnella Cantù, che torna sconfitta dal PalaPentassuglia di Brindisi 86-68, dicendo addio (salvo miracoli) all’obiettivo playoff, quello che il patron Dmitry Gerasimenko aveva chiesto a tutti i costi.

Oggettivamente, l’ottavo posto è ancora relativamente vicino (4 punti), Venezia e Sassari (che precedono i biancoblu) sono le due squadre al momento più in difficoltà, ma Cantù è attesa da trasferte difficili, sfide casalinghe altrettanto complesse, e con Brindisi lo scontro diretto dice 2-0 per l’Enel, mentre con Sassari la differenza canestri penalizza i brianzoli.

Più i ragazzi di coach Bazarevich si allenano e giocano insieme, più sembrano fare passi indietro, con una difesa di squadra quasi inesistente, recuperi tardivi e zero comunicazione in campo, mentre in fase offensiva si è visto ancora una volta l’uno contro uno spesso e volentieri, con poche azioni realmente di squadra ma soprattutto con la palla spesso ferma sul perimetro.

Insomma, quasi nessuno si è salvato: Hodge è molto bravo quando si tratta di farsi fischiare falli tecnici, per il resto è poca roba (9 punti e 1 assist), Ukic (6 palle perse) è altrettanto bravo ad alzare inutili alley-oop per Johnson, lo stesso JJ alterna pessime scelte ad altre giocate riuscite ma difficili, mentre capitan Abass commette quasi volontariamente il 5° fallo della sua vuota partita, a 6’00” dalla sirena finale.

Fesenko è stato l’unico a salvarsi (12 punti con 7 rimbalzi), è migliorato in difesa ma in attacco non viene molto cercato, mentre Heslip ha provato a svegliare i suoi con qualche tripla, tra cui quella del -8 a metà terzo quarto (52-44), unico momento in cui Cantù ha dato la vaga impressione di poter rientrare.

Inoltre, giocare contro questa Brindisi è missione assai complicata; i ragazzi di Piero Bucchi corrono bene in campo aperto, hanno bocche da fuoco che se entrano in ritmo sono immarcabili, come Scott (20 punti e 6 falli subiti), Banks (11 punti), Reynolds (13 punti con la bellezza di 10 assist smazzati) e Zerini, spina nel fianco della difesa canturina, che ha bucato con un 3/3 nelle triple, oltre ad aver raccolto 5 rimbalzi offensivi dei suoi 7 totali.

Sergey Bazarevich

Sergey Bazarevich, allenatore della squadra brianzola

Impossibile per la Vitasnella uscire vittoriosa da un match in cui ha tirato 0/6 ai liberi e 6/23 da tre, con il primo quarto finito 26-14, e il -9 di fine primo tempo è stato forse generoso (43-34); il 52-44 firmato da Heslip è stato solo illusione, Cantù è precipitata a -17 e poi a -20, Reynolds ha appoggiato (con annesso show) in penetrazione il 79-56, e gli ultimi cinque minuti hanno messo in mostra quello che nessun tifoso canturino avrebbe voluto vedere, il garbage time, con Bazarevich che ha mandato sul parquet Cesana e per gli ultimi secondi Zugno, segno di una bandiera bianca alzata fin troppo presto, con un esplicativo 106-49 per Brindisi in termini di valutazione finale di squadra.

Ora si torna al Pianella per due settimane di allenamenti, con un Lorbek da inserire in un non-sistema di gioco, e Ignerski da valutare; situazione, quindi, abbastanza difficile e confusionaria, con coach Bazarevich che finora è sembrato essere il più confuso di tutti.

Davide Porro

il Canturino NEWS - supplemento quotidiano a Lario News, testata giornalistica registrata (Tribunale LC n. 234/2015)