BASKET – Cantù vince: via la scimmia dalla spalla!

domenica, 28 dicembre 2014

cantu reggio 1CANTU' - Che liberazione! Al di là di qualsiasi aspetto tecnico e tattico, Cantù prende i 2 punti contro Reggio Emilia e se li mette nel salvadanaio, urlando al cielo tutta la tensione che si teneva dentro. Non solo l’Acqua Vitasnella, ma anche il fortino biancoblu, quel Pianella che negli ultimi tempi non era più inespugnabile, con gli Eagles ad esporre uno striscione che recitava “meritiamo di più!”.

Sacripanti in conferenza stampa dice che è una vittoria di squadra (“perdiamo tutti insieme, vinciamo tutti insieme”), e ha ragione, ma in questa partita c’è chi ha fatto meglio di altri. A partire, e non è una novità, da DeQuan Jones ed Eric Williams, immensi guerrieri che gettano il cuore oltre l’ostacolo, seguiti da James Feldeine in crescita rispetto alle ultime uscite. Cantù vince 64 a 63 un match al cardiopalma, con un tiro libero di Williams a 3 secondi dalla fine, e con il fiato sospeso a vedere il tiro della disperazione di Polonara prendere il ferro. I biancoblu non mollano e non si sfaldano, anche quando dopo che sul +10 del secondo tempo si vedono recuperare e sorpassare; anche quando la zona della Grissin Bon mette in forte difficoltà l’attacco di Cantù, anche quando Jones esagera con le forzature; e pure quando la terna arbitrale si tiene qualche fischio in gola (a tal proposito grossolano l’errore sulla tripla di Mussini allo scadere dei 24 secondi, ci sarebbe l’instant replay ma non lo utilizzano per avere conferma della validità o meno dei 3 punti).
Sacripanti lascia per molto tempo Stefano Gentile come play, tenendo Johnson-Odom in campo per soli 16 minuti con una prestazione incolore e anzi deleteria (4 perse per lui), che di certo mette in mostra le difficoltà di un giocatore che però nelle ultime partite ha sempre tirato la carretta. Il bicchiere mezzo vuoto (o quasi vuoto) è invece nel ruolo del 4, con Hollis ancora una volta evanescente, lento, che si perde nei cambi difensivi, non supportato da Buva, apatico e con delle saponette al posto delle mani, rischiando di perdere un gran numero di palloni. E Shermadini? Con un Williams così difficile farlo giocare, ma i minuti in campo non sono esattamente memorabili.

Per Reggio solita prestazione di Diener, tenuto a bada (per quanto possibile) da Jones in versione mastino, Cinciarini dirige discretamente, mentre poco danno Mussini e Della Valle, comunque ben marcati da Cantù che a livello di energia difensiva sembra un’altra squadra, e pazienza per le falle che ovviamente ci sono state. Sacripanti e giocatori si tolgono la scimmia dalla spalla. Quella scimmia del non riuscire a vincere negli ultimi due minuti di partita, il Pianella applaude Williams e Jones, Hollis ha al collo una sciarpa biancoblu, ma l’ennesima brutta prestazione lo inchioda definitivamente al primo posto nella lista degli indiziati al saluto anticipato.

ACQUA VITASNELLA CANTU’ - GRISSIN BON REGGIO EMILIA 64-63
(24- 19, 36- 35, 51- 49)
ACQUA VITASNELLA CANTU’:
Johnson-Odom 2, Feldeine 12, Abass 3, Bloise ne, Laganà ne, Maspero ne, Jones 18, Shermadini 6, Hollis 5, Buva 4, Gentile 2, Williams 12. All. Sacripanti
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 3, Polonara 10, Della Valle 4, Taylor 4, Pechacek ne, Pini, Cervi 8, Silins 3, Diener 22, Cinciarini 9. All. Menetti.
Arbitri: Rossi, Martolini, Filippini.

Davide Porro

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