CUCCIAGO - Si rimane al Pianella, e si torna a giocare al classico orario delle 18:15 della domenica, quando l’Acqua Vitasnella Cantù sfiderà la Sidigas Avellino dell’ex canturino Pino Sacripanti. Gli irpini hanno non solo rivoluzionato il roster rispetto lo scorso anno, ma hanno anche iniziato ad allenarsi molto tardi rispetto alle altre squadre, il che ha ovviamente reso il lavoro di Sacripanti ancora più difficile, e finora i biancoverdi hanno ottenuto due vittorie su sei giornate.
Sacripanti parte con un quintetto guidato dal playmaker Taurean Green, primo in graduatoria degli assist smazzandone ben 7.2 a partita, cui aggiunge 10 punti; gli esterni sono invece i due americani Alex Acker (10.2 punti) e James Nunnally (16.5 punti con il 45.5 % da tre), che insieme a Green rappresentano le maggiori bocche da fuoco del quintetto titolare; nel pitturato troviamo invece Riccardo Cervi, arrivato ad Avellino dopo che inizialmente aveva firmato con Milano, mentre chiude il cerchio l’ex Maarten Leunen, sei stagioni con la Pallacanestro Cantù, capitano e vincitore di una Supercoppa italiana, oltre ad aver contribuito al ritorno ai vertici dei brianzoli in campionato e in Europa.
Dalla panchina si alzano il regista Janis Blums (ben 10.2 punti in meno di 20 minuti di utilizzo), e gli esterni Benas Veikalas (17 minuti sul parquet) e Giovanni Severini, classe 1993, cui Sacripanti concede qualche minuto.
Dulcis in fundo, un altro ex canturino, il croato Ivan Buva, che in 17.8 minuti di media sta facendo registrare 12.5 punti, e che nelle ultime due uscite è letteralmente esploso segnando prima 26 punti con 10 rimbalzi contro Trento, e poi 29 punti contro Sassari.
Dopo le due vittoria consecutive in Europe Fiba Cup, per l’Acqua Vitasnella è arrivato il momento di vincere in campionato, dove è ancora ferma a quota 2 punti, e si troverà di fronte una Sidigas a sole due lunghezze di distanza; Corbani, in conferenza stampa, ha non solo brevemente parlato della sfida, ma ha anche aggiunto: “noi siamo concentrati sulla partita che viene e con il roster che abbiamo [..] se arriverà qualche nuovo giocatore saremo pronti ad allenarlo ed inserirlo, se qualcuno dovrà abbandonare la squadra, parlo di giocatori ma anche di staff perché questa situazione potrebbe riguardare chiunque, siamo pronti a lasciare il posto a qualcun altro”. Parole che si riferiscono a quanto è stato detto e scritto sull’ambiente canturino, e il coach ha infatti affermato che legge i giornali come li leggono i giocatori, ma che continuano a lavorare ed impegnarsi; affermazioni degne di note, forse di “facciata” per non distrarre dalla partita che attende Cantù, cruciale per dare una svolta al campionato.
D. P.






