DESIO (MB) - La Red October supera nel 30° e ultimo turno della regular season la Happy Casa Brindisi e termina al settimo posto con 16 vittorie e 14 sconfitte. Nei playoff affronterà Milano. Finisce con Sodini che salta in giacca e cravatta in mezzo agli Eagles.
Dopo un avvio difficile e la buona rimonta del secondo quarto (50-50 alla sirena dell'intervallo lungo), Cantù soffre ancora e prende il largo nella frazione decisiva grazie ad un parziale di 28-18. Sugli scudi Thomas e Culpepper con 22 e 21 punti ma non manca la "solita" doppia doppia di un immenso Burns.
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LA CRONACA
Buona partenza della Red October, subito avanti 8-2 dopo due minuti e mezzo di gioco grazie all’energia del duo Burns-Chappell. Dopo un inizio un po’ macchinoso, Brindisi riesce ad accorciare le distanze con Donta Smith molto astuto nel conquistarsi dei tiri liberi importanti. Poco più tardi arriva anche il sorpasso degli ospiti, trascinati dalla tripla dall’angolo di Giuri e dai due punti appoggiati al tabellone di Iannuzzi che portano Brindisi sull’11-10. Al primo time out del match - chiesto da coach Sodini – a sorpresa è l’Happy Casa a trovarsi avanti, al 7’ i pugliesi conducono 15-11 con Cantù molto distratta nella metà campo difesa.
Per la ripresa del gioco l’allenatore della Red October pesca dal mazzo il jolly Thomas, il quale ripaga subito Sodini con punti e giocate apprezzabili. Al rientro in campo arriva puntuale la reazione canturina con Jaime Smith che manda a bersaglio la “bomba” del -1. Tuttavia, nel primo quarto gli ospiti si dimostrano molto più pimpanti e concentrati, riuscendo ad andare sul +8 (20-28) nei secondi finali grazie alla concretezza di Donta Smith ed all’atletismo di Suggs che in schiacciata chiude uno splendido coast to coast. Stupore sugli spalti del “PalaBancoDesio”, Red October visibilmente confusa in attacco e senza lucidità in difesa. Nel finale, però, ci pensa Cournooh: l’ex brindisino segna una tripla preziosa che permette a Cantù di ricucire lo strappo iniziale. 23-28 al 10’.
Avvio di secondo quarto ancora complicato per capitan Chappell e compagni, con il 20enne sloveno Mesicek autore del canestro che vale a Brindisi il momentaneo 32-28. A risollevare le sorti della squadra di casa è il talento Culpepper, sua la prodezza del -4. Ma dall’altra parte del campo Iannuzzi fa ancora la voce grossa, portando i pugliesi nuovamente sul +8. I padroni di casa si affidano un’altra volta alle sapienti mani di Culpepper, il quale scalda l’atmosfera di Desio con un incredibile gioco da quattro punti. Tripla a segno, con fallo subito, e libero extra a bersaglio. In un amen Cantù è di nuovo sul -4. Ma è un botta risposta continuo: ogniqualvolta che i brianzoli tornano a far sentire il fiato sul collo agli avversari, la formazione di coach Vitucci allunga con il solito Iannuzzi. Ad evitare la fuga dell’Happy Casa ci pensa un Thomas molto caparbio, protagonista dalla lunetta di un gioco da tre punti dopo un gran canestro realizzato ed il fallo subito. A supportarlo Jaime Smith, il quale riporta Cantù ad un solo possesso di distanza (45-47) a poco meno di 2’ dall’intervallo lungo. Time out Brindisi. Alla ripresa del gioco, dalla lunetta arriva il pareggio a firma di Thomas, 47-47. Parità che permane anche al 20’, con Burns autore di un bel contropiede chiuso con la schiacciata del 50 pari. Alla pausa quattro giocatori in doppia cifra, due per parte: Iannuzzi e Donta Smith per gli ospiti, rispettivamente a referto con 16 e 13 punti, per Cantù invece 13 di Thomas e 11 di Burns, in luce anche con 6 rimbalzi catturati e 2 recuperi.
Al rientro dagli spogliatoi parziale favorevole di Cantù, guidata con maestria da Culpepper e dal sempre presente Thomas. Poco dopo, però, si concretizza il contro-parziale ospite con due triple consecutive di Giuri e Donta Smith, autori di sei punti in fila che riportano nuovamente Brindisi avanti. Ma è ancora Thomas a farsi sentire, determinante nel pitturato con punti, rimbalzi ed energia. Red October sul 59 a 58. I brianzoli ci prendono gusto, Burns si carica sulle proprie spalle l’attacco di casa ed al 25’ la formazione di coach Sodini conduce 64-60. I canturini, tornati finalmente riconoscibili e sui soliti standard, tentano l’allungo ma Brindisi è brava a restare in scia nonostante i 19 punti di Thomas al 30’. Al termine della terza frazione, locali in vantaggio 70-67.
Il quarto periodo non inizia nel migliore dei modi per Cantù, complice un fallo tecnico nel primo minuto di Parrillo che consente così agli ospiti di segnare a cronometro fermo. L’Happy Casa prende coraggio, trovando i tre punti di Mesicek che proiettano le due squadre sul 72 pari dopo centotrenta secondi dell’ultimo quarto. La Red October mette nuovamente la testa avanti grazie all’uno su due ai liberi di Ellis e grazie al brio di Culpepper. Ma Suggs è chirurgico nel realizzare la tripla del -1, sulla sirena dei 24’’. Ci pensa dunque Culpepper a trascinare ancora i suoi, autore del canestro dell’80-76 al 35’. Mesicek, però, segna per Brindisi un altro canestro a fil di sirena, castigando la difesa brianzola. Thomas segna e subisce il fallo, l’ennesimo conquistato con estrema bravura. Il lungo nativo del Mississippi va in lunetta e realizza il libero aggiuntivo, portando i suoi sul +9 (91-82). Nel finale, a settantuno secondi dal termine spazio anche per il giovane Pappalardo, classe 1999. Finisce in tripudio, 98-85 al 40’, Cantù è ai playoff.
I biancoblu allenati da coach Marco Sodini affronteranno l’Olimpia Milano nei quarti di finale, per un derby che si preannuncia a dir poco spettacolare.

RED OCTOBER CANTÙ-HAPPY CASA BRINDISI 98-85
(23-28, 27-22, 20-17, 28-18)
CANTÙ: J. Smith 17, Culpepper 21, Pappalardo, Cournooh 7, Parrillo 2, Tassone n.e., Crosariol n.e., Maspero n.e., Chappell 6, Burns 19, Thomas 22, Ellis 4. All. Sodini
BRINDISI: Suggs 14, Tepic 6, D. Smith 23, Mesicek 14, Cardillo 4, Sirakov, Iannuzzi 16, Lydeka n.e., Giuri 8, Petracca. All. Vitucci
Arbitri: Paternicò, Di Francesco, Galasso
Spettatori: 2388







