BASKET – Brescia si impone, termina il cammino di Cantù nella Supercoppa

venerdì, 11 settembre 2020

BRESCIA - Una stoica Acqua S.Bernardo non riesce a chiudere in bellezza la Supercoppa, lasciando i due punti alla Germani Brescia, squadra iscritta all’EuroCup e quindi più profonda nel roster rispetto a quello canturino. Dopo essersi imposta a Desio nella gara di andata, la squadra di coach Esposito trova il successo anche nel secondo confronto, dopo che Cantù aveva comunque fatto molto bene nei primi venti minuti, chiudendo avanti di due all’intervallo (40-42). Ai biancoblu non basta un ottimo Johnson, autore di 16 punti con il 50% da tre e 6 assist a referto. Da segnalare anche la prestazione di Kennedy, che sfiora la doppia doppia con 9 punti e 10 rimbalzi. Altra buona prova per Thomas, ancora in doppia cifra come contro Varese: 13 punti per lui, con 5 rimbalzi e il 67% dal campo. Chery l’MVP del match, con ben 20 punti in appena 22’, cui si aggiungono anche 5 assist.

LA CRONACA

I padroni di casa partono con Chery in regia, affiancato da Kalinoski e Crawford; sotto canestro gli italiani Sacchetti e Burns. Coach Pancotto, invece, affida le chiavi del gioco a Smith, supportato sugli esterni dal duo tutto italiano Pecchia-La Torre; nel pitturato confermato la coppia composta da Thomas e Kennedy.

Il primo canestro della gara lo segna Crawford, autore di due punti appoggiandosi al vetro. Poi, i guizzi dell’ex canturino Burns e di Chery, per il 6-0 iniziale a favore dei bresciani. A interrompere la fiammata della Germani ci pensa Pecchia, consegnando così i primi due punti all’Acqua S.Bernardo. Ma a partire meglio è decisamente la squadra locale, già sul 9-2 dopo un paio di minuti grazie a una tripla di Crawford, che costringe Pancotto a fermare il tempo. Al rientro in campo, tutta un’altra Cantù: Pecchia si fa sentire sia in attacco sia in difesa, accendendo la fiammella biancoblu. Lo seguono decisi Woodard e Leunen, spingendo i brianzoli verso il pareggio: 15-15 al 7’. L’equilibrio permane anche negli istanti finali di primo quarto ma a spuntarla è Brescia, condotta dall’esperienza di capitan Moss, alzatosi nel frattempo dalla panchina. 19-17 al 10’.

L’attacco di casa è scoppiettante anche in avvio di secondo quarto, con Chery a guidare l’avanzata bresciana sino al +7 (24-17). Poi, l’improvviso forcing di Cantù, con un mini-parziale di 11-3 che ridimensiona le ambizioni della Germani. Johnson il protagonista assoluto: show del tiratore americano dai sei metri e settantacinque, a segno con la prima di tre triple consecutive che lancia l’Acqua S.Bernardo. In mezzo alle prodezze del numero 22 in maglia biancoverde spicca la “bomba” dall’angolo di Procida, sintomo di grande fiducia al tiro che Cantù aveva dimostrato anche contro Varese, chiudendo il derby con percentuali strepitose da tre (54%). Insieme a Johnson, a salire in cattedra nei minuti successivi è Kennedy, autore di una solida prestazione su entrambi i lati del campo. Una stoppata su Bortolani prima e un “and one” poi, completando il gioco da tre punti dalla lunetta, regalano alla S.Bernardo il vantaggio di un possesso pieno (25-28). A ridosso della pausa lunga, Burns e Sacchetti riportano avanti Brescia in più occasioni ma nel finale sia Thomas sia Smith sono bravi a rendere dura la vita alla difesa bresciana, piazzando il controsorpasso che manda Cantù negli spogliatoi avanti 42-40. All’intervallo sono già 11 i punti di Johnson e 6 i rimbalzi di Kennedy. Dall’altra parte spiccano i 10 punti e i 4 assist di Chery.

Lo stesso Chery, a inizio del secondo tempo, si conferma un’autentica spina nel fianco per la difesa brianzola, che fatica a prendere le misure con il “folletto” canadese. È poi scontro tra i lunghi: da una parte Burns, dall’altra Thomas, il quale, dopo l’ottima performance contro Varese, appare ampiamente in fiducia. Si alza il livello della tensione e, a farne le spese, è coach Esposito, punito dalla terna arbitrale per le vivaci proteste. Grande equilibrio in campo: 55 pari al 25’. Nella seconda parte del terzo periodo, Cantù tenta l’allungo con i canestri di Leunen e Bayehe ma la risposta di Brescia non si fa attendere, con Sacchetti ancora letale dalla lunga distanza. Quindi di nuovo Thomas, e S.Bernardo avanti di due (61-63). Nel finale, però, una tripla di Bortolani e due liberi di Magro consentono a Brescia di mettere nuovamente la testa avanti. 66-64 al 30’.

La quarta e ultima frazione di gioco non parte nel migliore dei modi per Cantù, che è costretta a rinunciare alla freschezza e alla imprevedibilità di Procida, uscito dal campo dopo aver ricevuto un brutto colpo al naso. A questo si aggiunge un impreciso Kennedy ai liberi, il quale, dalla lunetta, fa 0/2. Ne approfitta quindi la Germani, che allunga di tre possessi al 33’: 74-67. Immediata la reazione canturina, con Leunen e Kennedy sugli scudi. Ma è un fuoco di paglia perché la Germani spinge prepotentemente sul pedale dell’acceleratore, trascinata dai canestri di Crawford e Kalinoski, caldissimo nel finale proprio come nella gara di andata, disputata a Desio, in cui il tiratore americano aveva avuto un ruolo determinante per l’esito del match. Al 38’ il crollo di Cantù, che è costretta a subire un’altra tripla da Sacchetti, quella dell’86-73 che dimezza le speranze di vittoria degli ospiti. Finisce 88-78. Termina a Brescia il cammino in Supercoppa dei biancoblu.

 

Germani Brescia-Acqua S.Bernardo Cantù 88-78
(19-17, 21-25; 26-22, 22-14)

Brescia: Bertini, Vitali 8, Parrillo 3, Chery 20, Bortolani 3, Magro 3, Crawford 15, Burns 12, Kalinoski 9, Moss 4, Sacchetti 9, Ancellotti 2. All. Esposito

Cantù: Thomas 13, Smith 7, Kennedy 9, Woodard 9, Procida 3, Leunen 8, La Torre 5, Lanzi n.e., Johnson 16, Bayehe 4, Pecchia 4, Caglio n.e.. All. Pancotto

Arbitri: Lanzarini, Bongiorni e Dori

Spettatori: 663.

 

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