BASKET – Andrea Pecchia, con Cantù ha raggiunto la consacrazione

mercoledì, 8 luglio 2020

CANTÙ - La prima, vera, stagione in Serie A di Andrea Pecchia è stata a dir poco esaltante, positiva sotto tutti i punti di vista. L’esterno ex Blu Basket Treviglio - dove si è messo in mostra piuttosto marcatamente tra il 2016 e il 2019 - ha agguantato con ferocia la chance che Cantù gli ha concesso la scorsa estate, dopo che il massimo campionato italiano lo aveva soltanto assaggiato, da giovanissimo, nell’annata 2015-’16, con un ruolo molto marginale nella corazzata Olimpia Milano. Quindi, non la stagione del debutto per Pecchia, bensì quella della consacrazione, figlia di tante aspettative dopo aver vinto, meritatamente, il premio di “Miglior Under 22” del campionato di Serie A2 al termine del campionato 2018-’19.

E le aspettative, Pecchia, le ha sapute mantenere eccome; tanto da entrare nel giro della Nazionale italiana maggiore, convocato a febbraio da coach Romeo Sacchetti in seguito a una prima parte di campionato semplicemente ottima. Poi, la sfortuna ha voluto che a quel raduno azzurro di Napoli, l’esterno nativo di Segrate non ci andasse mai, causa distorsione alla caviglia sinistra subita nel corso di un normalissimo allenamento. Ma tant’è. Pecchia, però, quella chiamata in azzurro l’ha sudata e meritata.

La sua prima stagione con i colori di Pallacanestro Cantù è iniziata ufficialmente a Brindisi, esordio fuori casa, prima giornata di campionato. Quella gara, di un giovedì di fine settembre, rappresenta la prima importante tappa di Pecchia e della sua esperienza canturina, che, combinazione, coincide anche con la sua prima doppia cifra in LBA. Il numero trentadue in maglia biancoverde chiuse quel match con dieci punti, tuttavia, a fare breccia nel cuore dei tifosi, furono le sue dichiarazioni nel post gara, in cui l’ex Treviglio - in totale estasi e con un alto tasso di ammirazione - si congratulò con gli “Eagles” per il supporto morale e per la massiccia presenza sugli spalti del PalaPentassuglia. In un giorno infrasettimanale. In Puglia. Circostanza non passata inosservata alla grintosa guardia-ala italiana, che ne rimase tremendamente colpito e lusingato.

La seconda tappa di Pecchia è datata 27 ottobre 2019, match interno contro Sassari, in cui il giovane brianzolo, all’epoca non ancora 22enne, fece registrare la sua miglior performance della stagione: 16 punti in 30 minuti, con un perfetto 5/5 da due e con un ottimo 2/3 da oltre l’arco. Eccellente. Così come eccellente fu anche la sua performance nel derby contro Varese, sempre a Desio, lo scorso 8 dicembre. 14 punti, più 8 rimbalzi, per 20 di valutazione: numeri che a Pecchia valsero la nomina di “Miglior Italiano” del (dodicesimo) turno di LBA.

Un’altra tappa importante della stagione di “Pech” – così soprannominato da amici e compagni di squadra – è sicuramente quella del Forum di Assago, in cui Cantù sconfisse a sorpresa, lo scorso 5 gennaio, la quotatissima Olimpia Milano, in un derby dalle mille emozioni. In quella gara - molto speciale per Pecchia perché lui, in biancorosso, ci è cresciuto sin dalle giovanili - l’esterno azzurro segnò forse i canestri più decisivi di tutta la partita. Due, solo due canestri, che a Cantù valsero però una vittoria leggendaria, contro ogni pronostico. Cinque punti pesanti come macigni che, sul più bello, hanno affossato la squadra di coach Ettore Messina. Una tripla e poi un’azione personale che ha seminato il panico nel cuore della difesa meneghina, con un lay-up vincente che permise ai canturini di piazzare il sorpasso a meno di novanta secondi dalla fine. E pensare che Pecchia, in quel derby, non aveva brillato per oltre tre quarti di gara, salvo poi “esplodere” negli istanti finali di partita.

Perché Pecchia è così: mai abbassare la guardia con un giocatore del genere, può sempre sorprendere. E gli riesce piuttosto bene.

 

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