CANTÙ - Alla fine i Balutit hanno rimosso il gioco della discordia dal parco di via Monforte 7 a Cascina Amata. La diffida non lasciava né tanto
tempo né tanto spazio alle interpretazioni e così ieri mattina i volontari si sono messi a lavoro per rimuovere il gioco rotto e in buona fede riparato senza chiedere l'autorizzazione in Comune.
Questioni burocratiche e qualche incomprensione alla base della della diffida tant'è che Marzio Marelli, presidente dell'associazione liquida in breve la questione: "Scopo della burocrazia è di condurre gli affari dello stato nella peggior possibile maniera e nel più lungo tempo possibile".
Ora la palla passa al Comune con l'assessore alla Sicurezza Paolo Cattaneo che in un consiglio comunale pubblico a luglio ha promesso il suo impegno per trovare la migliore soluzione al problema.






